Luigi Caccia Dominioni compie 100 anni: Auguri!

Luigi Caccia Dominioni compie 100 anni: Auguri!

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Date: Sat, 17 Aug 2013 14:44:41
Subject: Engadina, Svizzera – Luigi Caccia Dominioni – Cronache dall’Engadina – Achille Colombo Clerici in visita all’Amico maestro di architettura  e di vita, a Celerina.
      ASSOEDILIZIA
Il suo obiettivo l’armonia, il rispetto del delicato rapporto tra il nuovo manufatto e l’ambiente circostante

COMPIE 100 ANNI LUIGI CACCIA DOMINIONI

IL GRANDE MAESTRO DELL’ARCHITETTURA ITALIANA

Benito Sicchiero

Luigi Caccia Dominioni, il “grande vecchio” dell’architettura e del design italiani, compie quest’anno il secolo di vita, forte nel corpo come nello spirito. Un traguardo invidiabile dovuto,
afferma l’antico amico Achille Colombo Clerici, al rigore, all’autocontrollo, al socratico esercizio fisico e mentale, alla fede. Come sono invidiabili i tanti successi professionali testimoniati
dagli edifici e dagli oggetti realizzati in Milano, la “sua” città; in Valtellina, dove è nato a Morbegno; nei Grigioni dove, a Celerina, possiede una bella dimora settecentesca; a
Montecarlo; ed altrove.

Non intendo, con questo articolo-omaggio, dilungarmi nell’elenco delle sue opere, né cimentarmi in analisi critiche per le quali non ho la minima preparazione. Ma scoprire, per quanto mi
è possibile, la kultur, la natura del protagonista, la sua intelligenza, la profonda conoscenza del mondo e degli uomini, l’amore per il prossimo, la religiosità.  In una delle
rare interviste concesse a un giornalista (correva il 1999) mi disse: “Ho sempre inteso questa professione come un servizio, non come una palestra per le proprie esibizioni. Quando progetto un
edificio, recepisco il desiderio del committente e ne traduco l’aspirazione. E lavorando bene per gli altri, lavoro bene per me stesso”.

Il colloquio avvenne nello studio del palazzo di famiglia di piazza Sant’Ambrogio a Milano e vi partecipò da coprotagonista la figlia Lavinia. Caccia Dominioni ha altri due figli, Daria e
Antonio, pure architetto, tutti collaboratori di cotanto padre ed oggi sempre vicini.

L’armonia è il suo fine. L’ambiente è fondamentale perché si tratta di inserirvi senza contrasti il nuovo manufatto, che ha oltretutto l’obiettivo di valorizzare gli edifici
circostanti. E’ un delicato rapporto tra colori, forme, materie, dimensioni, rientranze e sporgenze. E’ l’opposto delle costruzioni figlie di una cultura globalizzata, buone per Porta Garibaldi
come per Dubai: “Nella mia vita non sono riuscito a fare due edifici uguali proprio perché gli elementi attorno sono sempre diversi: il sole, le vie di accesso, il quartiere, la veduta,
gli alberi, il vento …”.

A cent’anni bisogna contare anche molte delusioni “di una società che assembla pacchianamente valori immortali con le minutaglie del quotidiano”. Ma permane l’attenzione critica a quanto
succede nel Paese e soprattutto a Milano, in Lombardia: “La migliore borghesia, ben rappresentata, con altri personaggi, da Achille Colombo Clerici che impegna Assoedilizia sui temi fondamentali
del territorio e che ha costituito l’associazione Amici di Milano, ha tentato altre volte di dare il proprio contributo allo sviluppo collettivo trovando forti ostacoli se non veri e propri
tranelli. Ma bisogna vincere le delusioni e riprendere a fare vera politica, senza puntare esclusivamente all’affermazione professionale. Forse è proprio per questo che Milano,
città delle professioni, non esprime nella classe politica  i valori quantitativi e qualitativi che le sarebbero propri”.

In questi giorni Luigi Caccia Dominioni è in vacanza a Celerina, dove Colombo Clerici gli ha fatto visita.

Un cenno dunque all’attività in Valtellina e nei Grigioni, recentemente oggetto di due mostre a Morbegno,  argomento nel suo complesso ancora poco noto, se pure importante per
approfondire in modo esaustivo l’opera di questo grande protagonista dell’architettura del Novecento.

Foto:

– Colombo Clerici con Luigi Caccia Dominioni
– Sankt Moritz estate 2013

Redazione Newsfood.com

Biografia (wikipedia)

Luigi Caccia Dominioni (Milano, 7 dicembre
1913) è un architetto, designer e urbanista italiano.

Luigi Caccia Dominioni nasce a Milano il 7 dicembre 1913. Cugino di Paolo Caccia Dominioni.
Compie l’intero ciclo di studi, fino al Liceo Classico, presso l’Istituto Leone XIII di Milano, retto
dai Gesuiti. Nel 1931 si iscrive alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Si
laurea nel 1936 e consegue l’abilitazione professionale a Venezia. Nel 1936, con i fratelli Livio e Piergiacomo Castiglioni, apre uno studio professionale. Presta il servizio militare dal 1939 al
1943, ma rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale di Salò e deve riparare in
Svizzera.

Dal 1945 riprende la sua attività di architetto, dapprima con il collega Castiglioni, poi, dal
1946, con proprio studio professionale. Nel 1947 si dedica alla produzione (Azucena) di arredi e oggetti di design con l’architetto Ignazio Gardella. Lavora soprattutto a edifici di Milano e provincia: Casa Caccia Dominioni in piazza S.Ambrogio (1947/50); edificio in piazza Carbonari (1960/61);
Palazzo di Santa Maria alla Porta (1961); palazzo delle Cartiere Binda
(1966); complesso residenziale a San Felice, con Vico Magistretti (1967/75); Chiesa di S.Biagio a
Monza (1968). Si trasferisce nel Principato di Monaco nel 1975, dove costruisce il grattacielo di
Parc Saint Roman. Appartiene alla storica famiglia milanese (originaria di Novara) dei Caccia Dominioni, Patrizi Milanesi ( m.), Conti ( m.), Baroni ( m. e f.), Trattamento di Don e Donna ab
antiquo.

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Commento ( 1 )
  1. Zeno Pizzo
    16 Febbraio 2014 at 10:47 pm

    Fantastico personaggio che nella sua straordinaria “normalità” , col cugino Paolo e i F.lli arch. Castiglioni ha segnato il nostro ‘900. Lunga vita…..!

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