Riforma Catasto, Protesta di Assoedilizia: Iniquità dei coefficienti moltiplicatori ai fini IMU

Riforma Catasto, Protesta di Assoedilizia: Iniquità dei coefficienti moltiplicatori ai fini IMU

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Date: Fri, 16 Aug 2013 08:39:40
Subject: Riforma Catasto – Eliminazione dei coefficienti moltiplicatori ai fini IMU per le rendite recenti : Iniquità – Protesta di Assoedilizia
Per esigenze di equita’ fiscale occorre eliminare ai fini Imu tutti i coefficienti moltiplicatori delle rendite catastali recentemente rivedute o attribuite.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
« In questi giorni stiamo parlando di una riforma catastale che, basata com’e’ sulla parametrazione ai valori di mercato, porterà con sè inevitabilmente un innalzamento delle
basi imponibili relative a tutte le imposte che gravano sugli immobili.

Abbasseremo le aliquote sulla base del principio dell’invarianza del gettito – si dice per non creare allarme.

Anche se la verifica dell’invarianza del gettito delle imposte sarà effettuata a livello comunale ( a maggior ragione se la verifica si farà a livello nazionale ) non saranno
risolti tutti i problemi.

Innanzitutto occorre specificare, per chi non lo avesse ancora inteso, che, mentre si continua a concentrare l’attenzione sull’ Imu che è un’imposta sostanzialmente comunale (computata
sulla base di rendite catastali rivalutate mediante appositi moltiplicatori)  la revisione catastale interesserà anche i valori impositivi ai fini di tutta una serie di imposte
erariali ( registro – successione – donazioni – congruita’ dell’Irpef – Irpef fondiaria ); e in questo caso, figuriamoci cosa succederà per la verifica di invarianza ( a livello comunale o
nazionale ?), con tutti i problemi di evasione fiscale presenti in Italia.

Ma, anche a livello comunale (per quanto riguarda l’Imu) tale verifica sara’ compiuta al netto o al lordo del recupero dell’evasione fiscale ?

Se vien fatta “al netto” sono avvantaggiati i contribuenti regolari che si trovano in comuni con un alto tasso di evasione fiscale.

Se vien fatta “al lordo” saranno questi comuni ad esser danneggiati.

La verità è che, fin tanto che non si parlerà di invarianza del prelievo a carico del contribuente regolare e non di invarianza del gettito fiscale (perchè in questo
caso c’è di mezzo la questione della media di trilussiana memoria), si continuerà a cercare di far quadrare un cerchio: e nessun contribuente onesto potrà star sicuro di non
esser stangato.

Potrebbe verificarsi, nel corso dell’attuazione della riforma, una provvisoria coesistenza e sovrapposizione di
rendite nuove con rendite vecchie, con conseguenza sfasatura temporale nella rimodulazione delle aliquote:  con esiti nefasti per molti contribuenti.  

Ne vogliamo una prova ?

In Italia ci sono milioni di immobili per i quali l’Agenzia del Territorio, in collaborazione con i Comuni, ha proceduto in tempi recentissimi alla revisione o alla nuova attribuzione delle
rendite catastali attualizzando le classificazioni ed i valori con riferimento a quelli di mercato.

Sono tutte le unità immobiliari oggetto di interventi edilizi che hanno comportato una denuncia di variazione catastale, nonchè tutte le unità interessate dalle revisioni
generali per microzone varate, in forza della “finanziaria 2005”, in 17 città italiane (tra cui Milano) e tutti gli immobili con rendite attribuite ex novo .

Il governo Monti aveva introdotto in via provvisoria, ai fini Imu, alcuni coefficienti moltiplicatori delle rendite (ad esempio del 60 % per gli immobili residenziali ) per portare a valori
più congrui le basi imponibili relative alle vecchie rendite mai aggiornate.

Questi moltiplicatori generali, che si avviano a diventare definitivi, si applicano ovviamente (perchè  nessuno si è ricordato o si è voluto ricordare del problema)
anche a tutte rendite di recente attribuzione  cui si è fatto cenno sopra, procurando in alcuni casi l’effetto perverso di far pagare l’imposta addirittura su valori superiori a
quelli di mercato.

Abbiamo sollevato la questione: nessun esito.

Altro che invarianza: abbiamo l’ iniquità del “chi ha avuto ha avuto”.

Assoedilizia chiede dunque che, per coerenza, prima di parlar d’altro, ed al fine di parificare tutti i contribuenti – in questa fase di revisione che si preannuncia transitoria – eliminando
storture e sperequazioni, si aboliscano immediatamente i coefficienti moltiplicatori previsti ai fini Imu, in tutti i casi di rendite catastali recentemente rivedute, aggiornate o comunque
attribuite.»

Redazione Newsfood.com

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