Londra 2012, niente vodka per i russi

Londra 2012, niente vodka per i russi

Per il sentire comune, la vodka per la Russa è come la pasta per l’Italia od il tè per la Gran Bretagna: un qualcosa che va oltre il cibo, un pezzo fondamentale dell’anima della
nazione.

Eppure, la vodka sarà vietata per gli atleti e gli altri membri della delegazione russa che parteciperà alle Olimpiadi di Londra 2012.

A dare la notizia, il giornale “Kommersant” che spiega come tutto sia nato alle passate Olimpiadi di Vancouver. Iniziata con le migliori speranze, la competizione si concluse con un disastro
per gli sportivi russi, con 15 medaglie a fronte delle 50 ritenute possibili.

In cerca di ragioni per il netto fallimento, le autorità di Mosca hanno passato al setaccio il comportamento di atleti ed accompagnatori. Il giornale parla di festini senza freni, svolti
prima e dopo le gare, dove sono state consumate grandi quantità di vodka ed altri superalcolici.

Così, il divieto per Londra 2012 ha lo scopo di mantenere alta la concentrazione e di evitare altri festini fuori misura.

Se i cittadini approvano questo richiamo all’ordine, alcuni atleti lo considerano niente più che inutile populismo. Tra loro Ilia Averbukh: “Si tratta di una decisione politica,
ovviamente, votata ad evitare nuovi attacchi da parte della stampa, che cerca motivazioni per le sconfitte. L’alcol di cui si è tanto parlato c’è stato dopo le competizioni e non
prima”.

Matteo Clerici

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