Loghi e suonerie, ancora condanne dell’Antitrust per condotta commerciale scorretta

Loghi e suonerie, ancora condanne dell’Antitrust per condotta commerciale scorretta

Firenze – Un’altra vendemmia di condanne dell’Antitrust per condotta commerciale scorretta da parte dei gestori mobili e dai fornitori di loghi e suonerie.

Spot o siti confezionati per rendere appetibili questi servizi (facendo intendere una sostanziale gratuità), erogati essenzialmente tramite numerazioni inizianti per 48xxx, che celano
addebiti consistenti ai danni di adolescenti e non solo. Oltre a Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia-H3g, l’Antitrust ha condannato le societa’: Zeng S.r.l., Zed Italia S.r.l,
Buongiorno S.p.A. e Dada.net S.p.A..

E’ l’ennesima condanna che commina l’Antitrust per le vendite di loghi e suonerie, ma evidentemente le sanzioni non dissuadono gestori e operatori dal continuare le loro pratiche scorrette,
sintomo che il guadagno e’ di molto superiore alla possibile sanzione.

Cosa non difficile da credere, anche in virtu’ del piano di numerazione nazionale approvato dall’Agcom, che permette di avere numeri molto simili sia per attivare servizi a pagamento fino a 20
euro al mese (come loghi e suonerie o chat erotiche), sia per effettuare donazioni ad associazioni benefiche. Tutte operazioni attivabili componendo da cellulari numeri del tipo 48xxx.

Finche’ Agcom e ministero dello Sviluppo economico (che ha assorbito quello delle Comunicazioni) non metteranno ordine a questa giungla, gli utenti italiani continueranno a subire le furbizie
dei gestori a colpi di 899, 895, 48xxx.

Domenico Murrone

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