Evasione, con il decreto anticrisi il ravvedimento operoso è più conveniente

Evasione, con il decreto anticrisi il ravvedimento operoso è più conveniente

Il decreto anti-crisi ha previsto, in caso di contenzioso tributario, maggiore convenienza per la regolarizzazione spontanea. Con la circolare del 19 marzo 2009, l’Agenzia delle Entrate
fornisce chiarimenti sulle nuove procedure semplificate.

Ravvedimento operoso

Chi si avvale di questo istituto, prima della constatazione della violazione degli obblighi tributari e prima dell’inizio di eventuale controllo, beneficia oggi di un maggior abbattimento delle
sanzioni. In particolare la misura della riduzione passa:

• da 1/8 a 1/12 del minimo, per la regolarizzazione del mancato pagamento delle imposte periodiche, in acconto o a saldo

• da 1/5 a 1/10 del minimo, per la correzione di errori e omissioni

• da 1/8 a 1/12 del minimo, per la presentazione della dichiarazione con ritardo non superiore a 90 giorni

Abolizione di alcuni obblighi tributari

Eliminati una serie di adempimenti, a carico dei contribuenti, che non hanno trovato applicazione pratica. Nello specifico, sono stati aboliti:

• l’obbligo della comunicazione preventiva, da parte dei soggetti Iva, delle compensazioni di somme oltre i 10mila euro

• l’obbligo di memorizzare elettronicamente le cessioni di beni e servizi effettuate tramite distributori automatici

• l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi da parte delle imprese della grande distribuzione e del commercio al minuto e, conseguentemente, l’obbligo degli idonei misuratori
fiscali

La circolare precisa però, che le imprese della grande distribuzione commerciali e di servizi hanno comunque facoltà di optare per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Potenziamento e semplificazione della riscossione coattiva

Si semplificano le modalità con cui l’agente della riscossione può aggredire il patrimonio immobiliare per il recupero delle somme dovute a seguito di condono fiscale. Si
potrà ora procedere direttamente all’espropriazione senza iscrizione di ipoteca, a condizione che i debiti da condono siano superiori a 5.000 euro.

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