Lo studio Eversheds Piergrossi Bianchini segue Marmi Carrara nella cessione dei pacchetti azionari

Lo studio Eversheds Piergrossi Bianchini segue Marmi Carrara nella cessione dei pacchetti azionari

Milano – Eversheds Piergrossi Bianchini ha seguito con successo l’operazione di cessione della maggioranza delle azioni della società Marmi
Carrara, i cui bacini marmiferi sono stati in passato posseduti  dal gruppo Ferruzzi, da parte di alcuni investitori ad operatori del settore guidati da Alberto Franchi, giovane
imprenditore la cui famiglia possiede da anni altre pregiate cave di marmo.

Sono passati di mano, infatti, pacchetti azionari di rilievo delle due principali società proprietarie delle cave di marmo bianco di Carrara, la preziosa materia prima – da qualcuno
definita anche “oro bianco” – famosa nel mondo per essere stata impiegata per la realizzazione sia di opere d’arte come le sculture di Michelangelo, sia di celebri costruzioni, come le Torri
Gemelle e il Rockfeller Center di New York, l’Arco della Difesa di Parigi e la Finland House di Helsinki, l’aeroporto di Jedda e numerose moschee dei paesi arabi, come alcuni recenti templi
indiani.

Quasi contestualmente e’ stata inoltre  trasferita  una quota di riferimento della società Guglielmo Vennai, che è stata acquisita dagli altri attuali soci della stessa,
i quali confidano in una prossima valorizzazione del prodotto lapideo, le cui disponibilità sono limitate rispetto alla rispettiva domanda.

La vendita del  pacchetto azionario di Marmi Carrara e l’acquisizione di quello di Vennai, che hanno comportato anche la necessità di una ridefinizione dei piani industriali di tali
società e la riscrittura delle rispettive regole di governance, sono state curate dal Prof. Giulio Andreani, coordinatore del dipartimento tributario della studio legale Eversheds
Piergrossi Bianchini. I prezzi di trasferimento sono stati determinati in base a enterprise value che, in entrambi i casi, sono risultati superiori a quattro volte il volume di affari ,un
multiplo assolutamente elevato, dovuto alla particolarità e al pregio dei beni posseduti dalle società oggetto di trasferimento.

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