Inpdap: in arrivo il nuovo piano industriale

Inpdap: in arrivo il nuovo piano industriale

Il piano industriale dell’Inpdap e di restituzione delle somme relative ai tagli degli incentivi entro marzo sara’ presentato “ufficialmente al Ministro”: lo annuncia il commissario straordinario
Paolo Crescimbeni.
Con il piano si ridefinira’ la ‘mission’ e il posizionamento strategico dell’ente, “qualificandolo come polo di eccellenza del sistema di welfare rafforzando l’identita’ e la riconoscibilita’
sociale dei servizi erogati dall’ente stesso: trasformare l’Inpdap non solo come ente previdenziale del pubblico impiego ma anche Ente che gestisce un ventaglio di servizi rivolti a soddisfare le
esigenze della vita familiare dei suoi circa 6 milioni di assistiti (tra iscritti in servizio e pensionati pubblici)”.
  I valori di riferimento sono: “L’orientamento all’utente per generare consenso sociale, la modernizzazione per generare efficienza, tempestivita’, riduzione dei costi e motivazione e la
competitivita’ per generare condizioni di sviluppo”. Quindi il piano “disegna un percorso ambizioso ma realistico di consolidamento e di sviluppo dell’Ente lungo le seguenti direttrici
fondamentali di cambiamento: il miglioramento della qualita’ delle prestazioni e dei servizi, con particolare attenzione all’impatto sull’utenza; il recupero di efficienza; la ricerca di sinergie
con gli enti e le amministrazioni pubbliche; il perseguimento degli equilibri economico-finanziari”.
  Il commissario straordinario dell’Inpdap vuole realizzare un ente “che riesce ad erogare le prestazioni corrette ed in tempo reale utilizzando le tecniche che internet ci mette a
disposizione, coinvolgendo i patronati e integrando le banche dati delle altre pubbliche amministrazioni; che sia in grado di offrire consulenza altamente professionale per mettere a disposizione
tutta l’assistenza necessaria agli utenti in materia previdenziale per l’assunzione di scelte consapevoli in materia di pianificazione previdenziale; che riqualifica in senso sociale l’offerta
diretta delle prestazioni creditizie legandole al supporto di effettive situazioni di bisogno e rafforza il rapporto di partnership che gia’ ha avviato con il sistema creditizio; che adegua
costantemente le prestazioni sociali ai bisogni della comunita’ orientandole sempre di piu’ in senso solidaristico e che si ponga come modello multi servizi unico nel panorama europeo per il
benessere dei pubblici dipendenti, dei pensionati e dei loro familiari”.
  Secondo Crescimbeni la sostenibilita’ economico finanziaria del piano passa attraverso “maggiori entrate legate ad azioni di accertamento contributivo e recupero di morosita’; maggiori
economie di gestione legate alla riduzione del costo del lavoro, alla sinergia con gli altri enti previdenziali alla riduzione e razionalizzazione delle spese di funzionamento gia’ comunque basse
nell’Inpdap. L’ampliamento della platea degli iscritti dalla quale oggi sono esclusi tanti lavoratori che svolgono la propria attivita’ in aziende di proprieta’ pubblica formalmente
privatizzate”.
  Per Crescimbeni “la proroga del commissariamento Inpdap annunciata dal ministro Sacconi e’ l’occasione per rigenerare le azioni di innovazione e di sviluppo dell’Istituto questo non mi
sfugge la necessita’ di dare certezza anche economica ai nostri lavoratori. Ho piu’ volte fatto presente, peraltro, che non avrei lasciato nulla di intentato per recuperare le risorse che
afferiscono al fondo attraverso l’applicazione dell’art. 18 della legge 88/89. Oggi posso finalmente dire che il Ministro Brunetta ha annunciato un intervento che entro il mese di giugno portera’
a recuperare al fondo 2009 buona parte delle risorse ad oggi decurtate dall’art. 67 della legge 133 con l’intento di raggiungere un recupero pari al 100% entro fine anno”. Quindi il commissario
annuncia “di poter dire di poter pagare gli incentivi senza alcuna riduzione ai dipendenti Inpdap che meritano e lavorano per migliorare produttivita’ e l’efficienza delle prestazione
dell’Istituto”.

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