Lo stress aumenta il desiderio di sale
21 Maggio 2010
Se si è sottoposti a stress, aumenta il desiderio di sale. E tale meccanismo è residuo dell’evoluzione: quando gli uomini primitivi erano sottoposti a compiti difficili, cercavano
di rifornirsi con cibi più saporiti.
E’ il messaggio di una ricerca della Deakin University, diretta dalla dottoressa Susan Torres e pubblicata sul “British Journal of Nutrition”.
La dottoressa ed i suoi colleghi hanno esaminato diversi ricerche sull’argomento, arrivando così ad ipotizzare la storia del rapporto uomo-sale.
Come spiegano gli esperti, i primi uomini avevano uno stile di vita movimentato che richiedeva la pratica frequente della corsa, spesso legata a situazioni di stress, come inseguire una preda o
scappare da un predatore. La corsa fa aumentare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la sudorazione, facendo così diminuire il livello di sale nel corpo. Allora, l’individuo
tentava di reintegrare con l’alimentazione.
Spiega la dottoressa Torres: “Da 20 anni è ormai noto che l’assunzione di sale da parte di un gruppo di individui riflette i livelli di stress fisiologico dei suoi membri. Questo (lo
stile di vita) potrebbe aver comportato, nei nostri antenati, l’aumento dell’appetito di sale in situazioni stressanti”.
Tuttavia, il team della Deakin University, fa notare come, attualmente, molte persone sembrano non presentare la correlazione stress/sale. Questo perché, spiegano gli esperti, l’uomo di
oggi è spesso saturo di sale, che gli viene fornito in abbondanza (ed oltre) dai cibi confezionati.
Infatti, conclude la Torres, “l’offerta alimentare attuale è talmente satura di sale che la maggior parte delle persone ne consumano quantità in eccesso rispetto a quella di cui
il corpo necessita”. E ciò addormenta il meccanismo presente ai tempi degli antenati.
Fonte: Susan J. Torres, Anna I. Turner and Caryl A. Nowson, “Does stress induce salt intake?”, British Journal of Nutrition 2010, doi:10.1017/S000711451000098X
Matteo Clerici
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