Lizzie Armitstead: la dieta vegetariana vince a Londra 2012

Lizzie Armitstead: la dieta vegetariana vince a Londra 2012

Londra 2012 riporta in prima fila la contesa tra alimentazione carnivora ed alimentazione vegetariana, ovviamente in salsa sportiva.

In Gran Bretagna, la questione è particolarmente sentita grazie a Lizzie Armitstead, ciclista medaglia d’argento. Intervistata dal Guardian, la giovane ha rivendicato con orgoglio
la propria scelta di non mangiare carne.

Secondo Armitstead, la scelta definitiva arrivò a 10 anni e non le ha mai provocato danni per l’agonismo: anzi, la medaglia prova come si possa salire sul podio “Senza la
necessità di mangiare i cadaveri”

Come ricorda in quotidiano, la ciclista non è l’unico caso di grande atleta vegetariano. Nel passato, tale scelta è stata seguita da fuoriclasse come Edwin Moses, Martina
Navratilova, Emil Voigt, Chris Campbell e Carl Lewis. In totale, 30 medaglie olimpiche

Tuttavia, alcuni medici rimangono scettici sulla possibilità di seguire una dieta vegetariana ad alti livelli. A spiegarlo, la dottoressa Linia Patel, nutrizionista sportiva della
British Dietetic Society, al ‘Guardian. Secondo la dottoressa, ” Molti colleghi non sono ancora convinti dei benefici di una dieta vegetariana per gli sportivi ad alti livelli. Perché
una dieta a basso contenuto di grassi saturi come quella verde positiva di per sé, richiede agli atleti un impegno più faticoso rispetto agli avversari ‘carnivori’, per integrare
in altro modo le proteine, il ferro e la vitamina B12. Elementi indispensabili per un’alimentazione equilibrata sotto sforzo”.

Matteo Clerici

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