L’Istituto Certificazione Etica e Ambientale al Biofach, dal 12 al 15 febbraio

L’Istituto Certificazione Etica e Ambientale al Biofach, dal 12 al 15 febbraio

Bologna – Dall’agricoltura biologica alla cosmesi, dal tessile alla cooperazione internazionale, l’intero panorama delle certificazioni Icea presentato all’interno di uno stand erba caratterizzato, come al Sana, da un bel prato verde che profuma di sostenibilità. Uno stand concepito come un grande openspace della certificazione che intende mostrare ai visitatori il rigore e la trasparenza con cui lavora un organismo di controllo: questo il taglio della tradizionale presenza di Icea al Biofach, il salone del biologico e del naturale in programma a Norimberga dal 12 al 15 febbraio.

L’Istituto Certificazione Etica e Ambientale sarà dunque presente col suo stand istituzionale nella Hall 1 – stand 351: qui i visitatori potranno vedere dal vivo come procede il lavoro dell’organismo di controllo e ricevere ogni tipo di spiegazione dai referenti Icea e dagli staff nei vari desk allestiti per i diversi settori food e non food di cui si occupa l’Istituto.

Numerose anche le aziende certificate Icea, molte delle quali esporranno i loro prodotti bio nelle aree collettive curate da Aiab (pad. 1) e BiolItalia (food al pad. 7A – 717, cosmesi al pad. 4 – 211,221 e 227).

Vari, poi, gli appuntamenti in cui Icea sarà presente per presentare le sue iniziative ed esprimere le sue competenze nei settori food e non food.

Il primo evento, il 12 febbraio (ore 16, Sala convegni Ifoam, hall 1), riguarda i cambiamenti climatici, e l’influenza positiva dell’agricoltura bio, quindi indirettamente tutte le certificazioni riguardanti la CO2. Se ne parlerà nel meeting del Tavolo su agricoltura biologica e cambiamenti climatici (Roundtable on Organic Agriculture and Climate Change – RTOACC, copromosso da Icea già dal 2009).

Nella cosmesi, spicca la sessione sul Cosmos: lo Standard internazionale è giunto alla versione 2, con la quale i membri fondatori Ecocert e Cosmebio (Francia), BdiH (Germania), Soil Association (Regno Unito) e appunto Icea hanno reso il percorso di certificazione più accessibile alle aziende. Il sistema è diventato ancora più trasparente rispetto ad alcune informazioni fondamentali spesso di difficile accesso, come l’impiego delle nanoparticelle o le numerose applicazioni delle tecnologie a base di organismi geneticamente modificati nella filiera cosmetica. Cosmos prevede due certificazioni: una per il prodotto biologico (Cosmos Organic) e una per il prodotto naturale (Cosmos Natural).

Di questo standard e delle altre iniziative nel settore si parlerà il giorno 12 (ore 16, Vivaness) nell’incontro “Making integrity integral to organic and natural cosmetics”, incentrato sui cambiamenti del settore orientati ad assicurare che i consumatori possano fidarsi non solo dei cosmetici che acquistano, ma anche delle loro prestazioni e valore.

Passando al tessile, sempre il giorno 12, (ore 13, sala Prag), è in programma il meeting del Gots – “Certification of Organic Textile according to Gots and Ocs” -, il principale standard internazionale del tessile bio, sostenuto da alcune tra le principali organizzazioni che promuovono nel mondo l’agricoltura bio. All’incontro Icea porterà la sua esperienza come ente accreditato per la certificazione Gots.

Infine, nel campo della cooperazione internazionale, spazio al Progetto Samcert, che sarà nello stand dell’action network con Mda Brasile (Pad. 1 – 447, vicinanze stand Ifoam). L’area espositiva sarà divisa in due: una con rappresentanti dei progetti Samcert e delle cooperative bio del Brasile, l’altra dedicata al “Family Farming Arena”: tema centrale sarà infatti l’agricoltura famigliare. Non a caso, insieme a Ifad (l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata allo sviluppo agricolo) sarà presente il Ministero per lo Sviluppo Agricolo del Brasile, il soggetto più all’avanguardia sul tema.

Lo stand servirà per lanciare il network Family Farming: Socially And Ecologically Responsible di cui fanno parte varie organizzazioni internazionali. Lo stand sarà valorizzato dalla presenza di delegazioni di piccoli produttori legati ai progetti di Ifad provenienti da Senegal, Liberia, Sao Tome e Principe, Nicaragua, oltre a produttori brasiliani (con prodotti che vanno dal cacao al caffè, dal miele all’hibiscus, al sesamo). Previsto anche uno spettacolo video-teatrale realizzato dalla compagnia Koinè, sul tema dell’agricoltura famigliare.

Il network – che a Biofach ha organizzato una conferenza ad hoc per l’11, giorno prima dell’apertura, con una presentazione del referente Icea International Antonio Compagnoni – è coordinato da Icea (Relazioni internazionali e Cooperazione) e ha tra i suoi promotori Ifoam, FairTrade International, Helvetas e Loa (Leading Organic Alliance). All’iniziativa partecipano anche Fao e Ifad. Il percorso dell’action network inizia a Biofach, ma continuerà in Europa e nel mondo per tutto l’anno internazionale dell’agricoltura familiare, con l’obiettivo ambizioso di arrivare all’Expo 2015.

Da segnalare, infine, un seminario di presentazione di Samcert (Smallholders’ Access to Markets for Certified Sustainable Products) sul tema “Migliorare la posizione di mercato dei piccoli proprietari: strumenti e iniziative nella catena del valore”, in programma il giorno 13 (ore 14, Sala Kopenaghen). All’incontro parteciperà anche il referente Icea Michele Maccari: Samcert, infatti, è un progetto che Icea sta portando avanti (in partenariato con Sci – Sustainable Commodity Initiative e con finanziamento Ifad) con l’obiettivo di favorire l’accesso agli schemi di certificazione sostenibile (biologico e FairTrade) per i piccoli produttori dei paesi africani, e di identificare, promuovere e sviluppare value chains e partnership che supportino l’agricoltura sostenibile e di piccola scala nei Paesi in via di sviluppo.

 

Redazione Newsfood.com

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