Ifoam, FairTrade e Onu uniti per l’agricoltura famigliare. Col coordinamento dell’italiana Icea

Ifoam, FairTrade e Onu uniti per l’agricoltura famigliare. Col coordinamento dell’italiana Icea

BOLOGNA, 27 gennaio 2014 – Nell’anno dedicato dalle Nazioni Unite all’Agrcoltura Famigliare, i più grandi enti al mondo del biologico e dell’ecquoslidale, ossia Ifoam e FairTrade International  – con la partecipazione di Fao e Ifad –  hanno dato vita ad un grande e strutturato progetto di cooperazione internazionale: l’action network Family Farming: Socially and Ecologically Responsible (Rete di Azione Agricoltura Famigliare Socialmente ed Ecologicamente Responsabile), che tra i promotori annovera anche Helvetas e Loa – Leading Organic Alliance. Ma in tutto ciò il biologico italiano ha avuto un ruolo fondamentale: a coordinare il network sin dal suo avvio è infatti Icea – Istituto di Certificazione Etica e Ambientale, che è riuscita a creare un’alleaza dei massimi organismi mondiali del settore, all’insegna di un tema cruciale per lo sviluppo sostenibile: quello dell’agricoltura famigliare, come dimostrano le tantissime aziende bio e fairtrade impegnate su tutte le dimensioni della sostenibilità: ecologica, economica, sociale, culturale e della responsabilità.  

 Il network debutterà al prossimo Biofach, in programma dal 12 al 15 febbraio a Norimberga, non solo con un suo stand al Pad. 1, ma anche con un prologo il giorno prima dell’inaugurazione, con una conferenza pubblica e altri eventi (in allegato).

 “La rete – sottolinea il referente Icea per le relazioni internazionali, Antonio Compagnoni – punta a evidenziare il valore del Bio e del Fairtrade per le famiglie contadine di tutto il mondo. Il 70% del terreno coltivabile del nostro globo terracqueo è oggi arato, zappato, seminato, mietuto e concimato da famiglie contadine. Un concetto antico e allo stesso tempo attuale: la ‘vita del podere’. Per salvaguardarlo e rilanciarlo nell’ottica del biologico, nel mondo ci si comincia a muovere con misure ad hoc: recentemente  il governo brasiliano, ad esempio, ha varato un piano che ha lo scopo di convertire al metodo bio e all’agroecologia almeno il 10% delle famiglie contadine brasiliane, ossia circa 400mila famiglie. Non a caso a Biofach saranno presenti i tecnici e gli agricoltori di tredici cooperative Bio e FT brasiliane che rappresentano oltre 5200 famiglie contadine”.

 Lo stand – in cui troveranno spazio anche il progetto Ifad Samcert e Mda Brasile – sarà valorizzato anche dalla presenza di delegazioni di piccoli produttori legati ai progetti di Ifad provenienti da Senegal, Liberia, Sao Tome e Principe, Nicaragua, oltre ai produttori brasiliani (con prodotti che vanno dal cacao al caffè, dal miele all’hibiscus, al sesamo). I concetti e i valori dell’agricoltura famigliare saranno inoltre veicolati e reiterpretati anche attraverso il linguaggio artistico, grazie a uno spettacolo video-teatrale realizzato ad hoc dalla compagnia Koinè teatro sostenibile.

 Ma Biofach è solo l’inizio di un lungo percorso che porterà il network ad azioni di promozione e sensibilizzazione nei più grandi eventi internazionali del biologico – inclusi il bolognese Sana, il Congresso Mondiale del Bio a Istanbul e TerraMadre Slowfood – con l’obiettivo poi di approdare all’Expo 2015 di Milano.

Redazione newsfood.com

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