L’influenza A va a scuola: in arrivo corsi per conoscere il virus

L’influenza A va a scuola: in arrivo corsi per conoscere il virus

Monito della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) sul possibile difficoltà di gestire i casi di influenza A nelle scuole d’Italia.

Il Presidente della Federazione, Giuseppe Mele, specifica infatti come: “L’assenza nelle scuole italiane del medico scolastico potrebbe essere un problema per la corretta individuazione dei
casi sospetti di Nuova influenza. In mancanza di un dottore che possa valutare i bambini sintomatici, è necessario avviare corsi di formazione e informazione per docenti e alunni”.

La FIMP precisa inoltre come la proposta sarò sottoposta all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini; a riguardo, il presidente FIMP afferma che “Come medici
pediatri siamo disposti a tenere corsi in cui spieghiamo agli alunni e ai docenti come lavarsi le mani, per quanto tempo e con quali movimenti”.

Sull’altra proposta attuale, la chiusura della scuola contro il virus H1N1, il dottor Mele segue la linea del governo: “La chiusura delle scuole o il rinvio delle lezioni rientrano nella rosa
delle ipotesi che si possono prendere in considerazione per evitare il contagio. Di certo bisogna essere flessibili nel fare prevenzione, valutando i singoli casi proprio come ha consigliato
l’Unione europea alcune settimane fa”. In altre parole, si ad azioni singole, no alla serrata collettiva.
La FIMP segue la linea dello Stato anche sulla questione isolamento per gli alunni infetti: come afferma Mele “sono decisioni che spettano al ministro Gelmini”.

Ma progetti ed ipotesi a parte, i pediatri italiani hanno già dei consigli da dare ai frequentatori di aule e lezioni. Mele suggerisce infatti di “Evitare che i bambini si abbraccino,
che si riuniscano in gran numero in uno stesso luogo, che non usino la mano per coprirsi la bocca quando starnutiscono ma un fazzoletto o il braccio”.

Matteo Clerici

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