L’Inail può costituirsi parte civile nei processi penali contro i responsabili di lesioni causate dall’inosservanza delle norme sulla sicurezza

L’Inail può costituirsi parte civile nei processi penali contro i responsabili di lesioni causate dall’inosservanza delle norme sulla sicurezza

L’INAIL pur costituirsi parte civile nel giudizio penale instaurato contro il responsabile di lesioni per inosservanza della normativa di sicurezza, allo scopo di esercitare l’azione di regresso
o di risarcimento del danno. La decisione e’ della Corte di Cassazione, che ha cosi’ ribaltato precedenti decisioni che riconoscevano la legittimazione dell’INAIL solo in sede di processo civile.
L’azione di regresso e’ quella che l’INAIL puo’ esercitare nei confronti del datore di lavoro per il recupero delle somme erogate a titolo di indennizzo a favore dell’infortunato quando
l’infortunio sul lavoro sia dipeso da un reato perseguibile d’ufficio commesso dallo stesso datore di lavoro, da un preposto o da un dipendente. Finora l’INAIL per esercitare il regresso doveva
sempre avviare una causa civile dopo che l’imputato era stato riconosciuto responsabile delle lesioni colpose e non aveva il diritto di intervenire nel processo penale perchh non era ritenuto
soggetto offeso dal reato. La decisione della Corte, che riconosce all’Istituto un ruolo piu’ incisivo nella prevenzione degli infortuni e garantisce l’effettivita’ delle sanzioni nei confronti
di coloro che di tali infortuni sono responsabili, consente ora all’INAIL di esercitare a sua scelta, in sede di processo penale o civile, l’azione di regresso o di risarcimento del danno.
D’altro canto, come ha osservato la stessa Corte, la sentenza si pone nel solco gia’ tracciato con la legge n. 123/2008 la quale ha stabilito che, in caso di esercizio dell’azione penale per
lesioni personali colpose commesse con violazione delle norme di sicurezza, il Pubblico Ministero debba darne immediata notizia all’INAIL ai fini dell’eventuale costituzione di parte civile e
dell’azione di regresso. L’avviso che il Pubblico Ministero e’ tenuto a dare, continuano i giudici, e’ gia’ di per se’ un riconoscimento della possibilita’ da parte dell’INAIL di intervenire nel
processo penale, rafforzando gli strumenti a sua disposizione per rendere piu’ efficace la tutela dei lavoratori.

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