L’Inac, il patronato promosso dalla Cia, vi aspetta in piazza sabato 8 maggio
6 Maggio 2010
Il prossimo 8 maggio in oltre cento città si svolgeranno iniziative per informare i cittadini. Verranno allestiti gazebo dove operatori qualificati daranno risposte ai vari problemi di
carattere sociale. Il tutto sotto lo slogan “La persona al centro della nostra attività”. Il presidente Carla Donnini: sull’invalidità civile siamo contro gli abusi, ma vogliamo
garantire con il massimo impegno chi ne ha reale bisogno.
Più diritti, più giustizia sociale, meno sprechi di soldi pubblici e più risorse per garantire servizi efficienti per tutti i cittadini, soprattutto per i più
deboli, maggiori tutele per i veri invalidi civili e decisa lotta agli abusi. Ecco le sfide che l’Inac, il patronato promosso dalla Cia-Confederazione
italiana agricoltori, rilancia per dare risposte chiare e certe alle persone, garantendole nella vita quotidiana, assicurando assistenza e consulenza per ogni problema.
E così si rinnova l’appuntamento dell’ormai tradizionale “Inac in piazza per te”. Il prossimo 8 maggio, sotto lo slogan “Più diritti sociali=più certezza d’inclusione
sociale: la persona al centro della nostra attività”, in oltre cento città (a Roma in piazza Cola di Rienzo) verranno allestiti gazebo dove gli operatori del patronato forniranno
materiale informativo e promozionale. Spiegheranno e dialogheranno con la gente per illustrare in maniera concreta tutti i servizi che da oltre quarant’anni offrono a tutela dei diritti
sociali.
Una nuova grande iniziativa di carattere sociale che si svolge nell’anno, il 2010, che l’Unione europea ha dedicato alla lotta alla povertà e all’emarginazione. Per questa ragione l’Inac
affronterà tutti gli aspetti legati ai servizi sociali che devono essere adeguati e funzionali ai bisogni dell’intera collettività, in special modo verso chi soffre. Da qui anche
il forte impegno verso la difesa degli invalidi civili (sulle cui nuove regole il patronato ha predisposto anche un opuscolo “ad hoc”).
E proprio su quest’ultimo problema, oggi di viva attualità, l’Inac ha incentrato una particolare attenzione. “La legislazione italiana -afferma il presidente del patronato Carla Donnini-
è più volte intervenuta in favore degli invalidi che possono così contare su sostegni economici e sanitari. Purtroppo, però, come capita in ogni ambito, ci sono
degli abusi: falsi invalidi che percepiscono indebitamente assegni e indennità a scapito di quei cittadini che ne hanno, invece, pienamente diritto. Per individuare chi invalido non
è, il governo ha introdotto nuove regole e predisposto rigorosi controlli e revisioni straordinarie.
cia.it
Redazione Newsfood.com+WebTv




