Libertà e dignità: un convegno sulle politiche per i detenuti

Biella – Libertà con dignità, è il titolo del convegno che la Provincia ospiterà il prossimo venerdì 14 dicembre, alle 9 nello Stenditoio è in
programma il saluto delle autorità: il presidente della Provincia Sergio Scaramal, l’assessore alle politiche sociali del comune di Biella Nicoletta Favero e Aldo Fabozzi, provveditore
dell’amministrazione penitenziaria.

Alla loro presenza sarà inaugurata anche una mostra di opere dei detenuti: dipinti, manufatti e abiti realizzati durante i corsi che si tengono all’interno della casa circondariale.

Al centro del convegno, il ruolo del Gol (gruppo operativo locale) biellese. Coordinato dalla Provincia, il Gol è una rete composta da enti, associazioni e istituzioni che si occupa di
condividere la programmazione e la realizzazione delle politiche sociali a sostegno dei detenuti, degli ex detenuti e delle loro famiglie.

Dopo i saluti, nella sala Becchia della Provincia sarà la volta degli interventi più specifici. Aprirà i lavori l’assessore alle politiche sociali Flavio Como, seguito poi
da Carla Martoglio, funzionario della Regione Piemonte, sul ruolo dei Gol nelle politiche di reinserimento. Ci saranno poi alcune testimonianze, seguite dall’intervento del ricercatore
dell’associazione Antigone, Giovanni Torrente, sui diritti dei più deboli in carcere.

Prima delle conclusioni, affidate al direttore dell’istituto penitenziario di Biella, Antonella Giordano, è previsto un dibattito moderato da Fulvia Zago, funzionario della Provincia.

«Del carcere, delle persone che ruotano attorno a questo universo, dei percorsi di recupero e promozione sociale, dei reclusi – commenta Scaramal – la società sa poco e quel poco
che sa di solito ha un segno negativo. Come se quell’universo fosse un tabù, non riguardasse il “buon cittadino” e quindi non fosse il caso di parlarne. Invece dobbiamo affrontare con
serenità e lucidità questo argomento: per farlo forse basterebbe solo un po’ di attenzione in più, ed è questo lo scopo del convegno».

«Ci incontreremo – aggiunge Como – per illustrare ai partecipanti le tappe fondamentali del percorso svolto finora dalla rete degli attori pubblici e privati del nostro territorio. Lo
spirito che ci sostiene è che chi ha sbagliato deve avere una seconda possibilità e il nostro obiettivo è di raggiungere un’integrazione sociale soddisfacente per queste
persone. L’esposizione delle opere realizzate dai detenuti reca in sé un forte messaggio di speranza: grazie a quei lavori essi proiettano il proprio futuro al di là della loro
condanna, riabilitandosi e al contempo affrancandosi da una condizione di restrizione e preparandosi a un avvenire di libertà».

La mostra resterà aperta nei locali dello Stenditoio fino a venerdì 21 dicembre (orari: ogni giorno dalle 9 alle 12). Per ulteriori informazioni o prenotare visite guidate
è sufficiente telefonare al numero 015/8480773.

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