Letters to Juliet: concluse le riprese tra i vigneti di Soave

Letters to Juliet: concluse le riprese tra i vigneti di Soave

Si sono concluse nella tarda serata di ieri a Soave le riprese del film Letters to Juliet, la produzione cinematografica americana (Summit Entertainment di Santa Monica), diretta dal regista Gary
Winick, scritta dal candidato all’Oscar Josè Rivera e Tim Sullivan, con gli attori Gael Garcia Bernal (“I diari della motocicletta”) e Amanda Seyfried ( “Mamma mia!”), Vanessa Redgrave,
Franco Nero, Luisa Ranieri. Per un giorno l’antico borgo medievale di Soave si è trasformato in un set cinematografico hollywoodiano grazie alla presenza degli attori al cui seguito hanno
operato oltre 160 persone tra location manager, tecnici, responsabili di produzione, regia ed aiuto regia, e personale di assistenza.

Dallo scorso sabato più di venti di tir hanno sostato nei differenti parcheggi, predisposti dall’amministrazione comunale, in quello che si è trasformato in un vero e proprio
“quartiere cinematografico” in cui tutti parlavano solo inglese . Nel campo base di fronte a Borgo Rocca Sveva le attività di preparazione sono iniziate in piena notte, tra domenica e
lunedì, giorno previsto per le riprese. Quattro i ciak effettuati in altrettanti differenti punti della denominazione: il primo a Castelcerino, particolarmente suggestivo e rappresentativo
perchè da lì si può osservare l’intera vallata di Soave con l’inconfondibile castello che si staglia all’orizzonte; il secondo a Borgo Rocca Sveva, centro d’eccellenza di
Cantina di Soave, dove i protagonisti degustano e apprezzano il vino Soave, guidati da un enologo; il terzo in Piazza Antenna e all’Enoteca Al Drago, dove numerosi cittadini di Soave hanno
lavorato come comparse simulando comuni paesani intenti nel gioco degli scacchi; il quarto nei vigneti vicini al castello di Soave dove i protagonisti camminano tra le vigne, ammaliati dal
paesaggio, mentre l’enologo spiega loro che quell’uva, la Garganega, genererà il nobile vino Soave, simbolo di Verona e degli innamorati.

«Un grande ritorno di immagine senza dubbio – ha commentato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Soave – dal momento che a maggio del prossimo anno questo film, a partire dagli
Stati Uniti, verrà distribuito e visto da milioni di persone in tutto il mondo». Forte la collaborazione tra il Consorzio di Soave e le istituzioni locali per fornire il massimo
supporto alle riprese. Particolarmente soddisfatto il sindaco di Soave Lino Gambaretto che a fronte di questa “invasione di mezzi pacifica” ha sempre visto una grande opportunità per la
cittadina di Soave, convinto «che il cinema oggi sia probabilmente il miglior strumento promozionale che esiste, dal momento che chi va a vedere un film è perchè prima lo ha
consapevolmente scelto ed è quindi maggiormente attento e ben predisposto a cogliere i messaggi che vengono trasmessi.

Nessun disagio quindi, ma massima disponibilità e soprattutto soddisfazione per essere stati scelti come location». Soave, sia come centro storico che come denominazione, si conferma
quindi un set cinematografico naturale, in cui il paesaggio, integro ed incontaminato, è e rimane l’incontrastato protagonista. Un binomio, quello tra il Soave e il mondo del cinema,
lanciato da tempo dal premio cinematografico Soave Ways, teso a sottolineare il valore e la sostanza della soavità della vita.

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