Lettera di Nonno Biagio al Direttore: Berlusconi ed il Lodo Alfano

Lettera di Nonno Biagio al Direttore: Berlusconi ed il Lodo Alfano

Riceviamo questa lettera e la pubblichiamo con piacere. Inviateci i vostri commenti, siamo curiosi di conoscere il pensiero dei nostri lettori, indipendentemente dalla fede politica.

Egr. direttore, cosa ne pensa del “Lodo Alfano”? E cosa ne pensano i lettori di Newsfood.com Nutrimento&nutri-MENTE? Io non mi sento nè di destra e nè di sinistra.
Mi sento un cittadino del mondo che vorrebbe che i diritti di ogni individuo fossero rispettati. E rispetto chi lavora e si dà da fare. Solo chi non fa nulla non sbaglia ed è sempre
pronto a criticare l’operato degli altri.
In Italia ormai ci solo solo più “Pro-Berlusconi” ed “Anti-Berlusconi” , e tanti indifferenti. Ma c’è anche qualcuno che, come me, vorrebbe capire senza doversi necessariamente
schierare.
Chi è Berlusconi.
Probabilmente avrà le sue colpe e, magari anche tante. Sicuramente per arrivare dove è ora, ha pestato qualche piede e magari infranto qualche legge. Di sicuro quello che ha non gli
è piovuto dal cielo ma ha delle indubbie capacità imprenditoriali  che gli hanno permesso a sfruttare le  diverse opportunità.

I “berlusconiani” sono tanti e non necessariamente si sentono di destra o di sinistra, sono pro Berlusconi e basta. Questi danno valore a tutto ciò di positivo che il Presidente sta
facendo, nonostante le difficoltà interne ed esterne al Governo, ed addirittura all’interno della sua stessa coalizione.
Lasciamo perdere i suoi problemi personali e familiari.
Gli “Anti-berlusconiani”, anche questi non necessariamente sono di sinistra o contrari al Governo di centro-destra.
Molti sono dei semplici invidiosi dei successi di quest’uomo che con tutti i suoi difetti e debolezze è riuscito a creare un amalgama  di  oltre 30 milioni di persone, solo in
Italia.
Gli anti-berlusconiani dicono che Berlusconi non ha fatto nulla di concreto per il popolo italiano, nè lo sta facendo e addirittura all’estero “ci fa fare brutta figura”.
Non credo che la ragione sia totalmente degli uni o degli altri, ho sempre diffidato dei saccenti e di quelli che vedono solo il bianco o il nero. Esiste anche il grigio e le molteplici
tonalità dei colori. Da secoli  i conflitti e le guerre tra le genti sono stati risolti con la diplomazia e non restando arroccati nelle proprie posizioni.

In ogni caso, siamo così sicuri che cambiare il condottiero, nel pieno della battaglia, sia una scelta che porti benefici all’Italia e di conseguenza a noi, Cittadini Italiani?
 
E’ vero, in ogni Tribunale campeggia la scritta “La legge è uguale per tutti” ma lo è poi veramente?   

Indipendentemente se chi è al Governo sia di destra o di sinistra, credo che debba essere salvaguardata la figura che rappresenta nelle sue funzioni, perlomeno le più alte
cariche.
Sono gli elettori che con i loro voti dovrebbero avere il diritto-dovere di confermare o meno quella persona a quella carica.
Ma finchè quella persona è una delle quattro maggiori cariche dello Stato dovrebbe poter godere della massima immunità. Non per salvaguardare i suoi interessi personali ma
per permettergli di governare, per l’interesse dello Stato e dei suoi cittadini.

Credo che anche i “Berlusconiani” sarebbero i primi a condannare il loro idolo se questi si macchiasse di reati, provati e senza alcun ombra di dubbio, come l’omicidio, la violenza carnale, la
pedofilia violenta o si provasse, con prove inconfutabili che fosse il responsabile occulto di disastri ambientali criminali come quello di scaricare in mare scorie radioattive.

A volte ho un dubbio. Siamo così sicuri che l’opposizione, non solo in Italia ma in ogni paese del mondo, indipendentemente dal colore  della maglia, invece di cercare di fare gli
interessi del popolo, pensi un po’ troppo ai propri interessi?

Mi chiedo. Se i personaggi dello spettacolo, che già guadagnano ben più di un impiegato, vogliono entrare in politica, ci sarà un motivo.
Se tutti i sindacalisti hanno fatto carriera, ci sarà un motivo.
E se Berlusconi, con tutti i suoi miliardi è entrato in politica, ci sarà un motivo.

E se Berlusconi, nonostante la sua onnipotenza e le sue reti TV , viene stritolato come un qualunque cittadino che a malapena e con sacrificio riesce ad arrivare a fine mese……ci sarà
pur un motivo!

Quando avviene un delitto, ce lo insegnano nei migliori “gialli”, per scoprire il colpevole, le prime cose che si cercano sono l’arma del delitto, il movente e chi potrebbe averne il maggior
beneficio.

Mi viene in mente Il presidente della Fiorentina. In un niente ha perso il suo piccolo impero ereditato, con la moglie e tutto il resto.

Berlusconi è un boccone ben più grande da spartire  ed è molto più scomodo, sarebbe un bel colpo: due piccioni con una fava.

Chiedo scusa Direttore, so che la lettera andrà nel cestino ma almeno mi sono sfogato un po’, anche se i miei capelli bianchi mi dicono che il mondo non cambierà mai.

Nonno Biagio che spera in un futuro migliore per il nipotino Pinuccio

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