L'Enotest sbarca al Vinitaly

In occasione del prossimo Vinitaly a Verona, dal 3 al 7 aprile 2008, presso lo stand E 5 padiglione 11 si terrà, nell’ambito della
campagna «Vino è», un nuovo appuntamento con l’ENOTEST, si tratta di un banco di assaggio a libera partecipazione dei visitatori della fiera, presso il quale è
possibile esprimere il proprio giudizio di gradimento su tre vini serviti alla cieca.

Ai partecipanti è proposta la compilazione di una scheda contenente nella prima parte una serie di domande generali sul compilatore e sul suo rapporto con il vino, nella seconda, per
ogni campione assaggiato (e contrassegnato con un codice numerico a tre cifre casuali) una valutazione edonica da «molto sgradito» a «molto gradito», l’indicazione
dell’aspetto sensoriale che più ha contribuito al giudizio assegnato, una stima del paese di provenienza dei vini e, infine, del loro prezzo di vendita.
L’obiettivo è quello di raccogliere le impressioni dei consumatori su vini provenienti da vitigni autoctoni italiani ed europei, liberi dai condizionamenti che
inevitabilmente si avrebbero conoscendo la tipologia di vino e l’etichetta. Solo al termine dell’assaggio saranno rivelate l’identità e la provenienza dei prodotti in test.
Gli stessi vini saranno successivamente sottoposti al giudizio di un gruppo composto da enologi ed esperti di analisi sensoriale, che ne valuteranno i descrittori salienti utilizzando una scala
di valutazione a quattro intervalli.
Per informazioni: www.vinoe.com.

PRONTO IL 2° VOLUME DELLA PUBBLICAZIONE
«VINO È VITIGNI AUTOCTONI D’EUROPA«

Con l’uscita di quest’ultima pubblicazione si completa la minuziosa ricerca che ha affrontato, nel complesso, il patrimonio ampelografico tradizionale del Vecchio Continente, così ricco
e variegato.
L’intera opera è stata suddivisa in 3 volumi: uno dedicato esclusivamente al nostro Paese, senza dubbio quello maggiormente interessato da varietà autoctone e tradizionali, e gli
altri due al resto d’Europa.
Di questi, il primo è dedicato ai Paesi Mediterranei ed il secondo – appena pubblicato – a quelli dell’Europa Continentale.
In particolare, in questo secondo volume sono affrontati i vitigni tradizionali di Austria, Ungheria, Germania, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Gran Bretagna, Repubblica Ceca,
Slovacchia, Polonia, Romania e Bulgaria.
Ancora una volta emerge dal libro-inchiesta come i vitigni autoctoni e i vitigni derivati da incroci nati nel corso degli ultimi cento anni sono alla base della riscoperta di territori e di
vini diversi l’uno dall’altro.
Per informazioni: email: info@vignaioli.it.

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