L’enologo Jacopo Vagaggini punta sui vitigni autoctoni del sud Italia

L’enologo Jacopo Vagaggini punta sui vitigni autoctoni del sud Italia

By Giuseppe

La viticoltura del Sud Italiana il suo futuro per la ricchezza dei vitigni autoctoni e il loro adattamento naturale al global warming.

L’enologo Jacopo Vagaggini, appassionato delle varietà di uve autoctone,  crede nella loro bellezza intrinseca e autentica.  

Data: 12 dicembre 2023

Jacopo Vagaggini, recentemente premiato come Miglior Giovane Enologo Italiano 2024, offre una prospettiva unica sulla viticoltura del Sud Italia. Lo considera resiliente di fronte agli imminenti cambiamenti ambientali, capace di produrre vini moderni ed equilibrati. Con un’ampia esperienza nelle regioni vinicole globali, Jacopo sottolinea l’importanza degli avanzamenti tecnologici nelle cantine del Sud Italia per migliorare la produzione con minori input chimici.

Appassionato delle varietà di uve autoctone, Jacopo crede nella loro bellezza intrinseca e autentica. Ammira la resilienza delle viti indigene che si adattano al clima della regione nel tempo, citando esempi come il Gaglioppo in Calabria. I suoi legami familiari con la Sicilia alimentano ulteriormente la sua affinità per la regione e la sua ricca storia vinicola. L’impegno di Jacopo nel mostrare la vera essenza delle uve autoctone si allinea alle evoluzioni delle preferenze dei consumatori per la qualità e l’autenticità nei vini.

Come enologo itinerante, Jacopo prevede una crescita significativa nelle regioni del Sud come Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Sfida le preconcette idee, notando che spesso i vini del Sud mostrano eleganza e finezza, contrariamente alle aspettative. Jacopo mette in luce varietà di uve come Nerello, Nero d’Avola, Nero di Troia, Aglianico, Magliocco e Gaglioppo come scelte esemplari per esprimere l’identità culturale della regione.

Jacopo Vagaggini, premiato come Miglior Giovane Enologo Italiano  2024, offre una prospettiva unica sulla viticoltura del Sud Italia, che ritiene più resiliente a fronte dei cambiamenti ambientali, per questo capace di esprimere prodotti moderni ed equilibrati.

Jacopo Vagaggini, enologo senese con una invidiabile esperienza in diverse regioni vinicole del mondo, condivide la sua prospettiva sulla viticoltura e la produzione di vino nel Sud Italia, in cui crede fortemente. Jacopo pensa che il presente e futuro di queste zone sia brillante poiché la viticoltura meridionale si adatta bene al global warming e offre un ventaglio di vitigni autoctoni di grande interesse e personalità.

Siena (SI), 12 dicembre 2023 – Jacopo Vagaggini ha esplorato l’attuale panorama enologico del Sud Italia e ha evidenziato il notevole potenziale enoico del Mezzogiorno. Sottolinea l’importanza dello sviluppo tecnologico nelle cantine del Sud Italia al fine di migliorare i prodotti con minore apporto di prodotti chimici.  Uno dei punti di forza evidenziati è la ricchezza di vitigni autoctoni che si sono adattati al clima e alla cultura del territorio nel corso del tempo. Esprime ammirazione, ad esempio, per la tenacia del vitigno Gaglioppo in Calabria, che resiste al caldo maturando lentamente e con gradazioni contenute. Questo dimostra l’unicità delle varietà autoctone rispetto alle varietà internazionali, che spesso richiedono impianti di irrigazione costosi e poco duraturi.

La passione di Jacopo Vagaggini per il Sud Italia è alimentata dalla sua connessione familiare con la Sicilia, essendo sua nonna paterna originaria di Lipari. Questo legame personale con l’isola ha ispirato una profonda affinità per la regione e la sua storia vinicola. «Considero il Sud una terra bellissima con una grande storicità nella produzione del vino; la Calabria, anche detta Enotria, è stata tra le prime zone ad allevare la vite. Il suo vino veniva offerto nell’Antica Grecia ai vincitori delle Olimpiadi», sottolinea Vagaggini. «Il Sud Italia è una regione che vanta un eccezionale potenziale enologico. I tanti vigneti antichi, con viti mature, spesso allevate ad alberello, mostrano una notevole resistenza agli stress ambientali, rendendoli adattati al crescente caldo».

VALORIZZAZIONE DEI VITIGNI AUTOCTONI
Una delle passioni di Jacopo Vagaggini è la valorizzazione dei vitigni autoctoni, un punto cruciale del suo lavoro enologico. Lavorandoli in purezza, si propone di svelarne la vera essenza. Jacopo crede fermamente che la bellezza dei vini risieda nella purezza e nell’autenticità. Questo approccio è in linea con l’evoluzione delle preferenze dei consumatori che cercano sempre più la qualità e l’autenticità nei vini. Jacopo guarda con ottimismo al futuro della viticoltura nel Sud, in particolare in Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Ritiene che queste regioni stiano vivendo una crescita significativa, anche a livello mediatico, e che ci siano enormi opportunità di sviluppo. Il suo ruolo come enologo “itinerante” è fondamentale nel portare nuove prospettive ed innovazioni a queste terre ricche di tradizione.
«Mi stupisce come, al contrario delle aspettative, i vini prodotti al Sud siano spesso più eleganti e fini rispetto a quelli del centro-nord Italia. Gradazioni contenute, spesso sotto i 13 gradi, colori tenui e corpo sottile, rendono questi prodotti molto contemporanei e di grande bevibilità. I nomi dei vitigni spesso ingannano: sono molto belli ma fanno erroneamente pensare a prodotti molto coloriti e potenti».

Tra le varietà autoctone che ritiene più adatte in questo senso l’enologo individua in Sicilia il Nerello ed il Nero d’Avola; in Puglia il Nero di Troia; in Campania l’Aglianico; in Calabria il Magliocco e il Gaglioppo. Proprio su quest’ultimo Jacopo ha intrapreso un lungo e appassionante studio per esplorarne appieno l’anima. Da questo progetto nascerà un Gaglioppo in purezza che l’enologo considera “un vino sorprendente e di forte personalità, capace di raccontare la cultura del territorio in ogni sorso”.Ci sono poi bianchi su cui pone attenzione, tra cui il Pecorello in Calabria, l’Inzolia in Sicilia e il Biancolella in Campania.

Jacopo Vagaggini, eletto come Miglior Giovane Enologo Italiano, ha un messaggio chiaro per il mondo enologico «Credere nelle proprie radici e nei vitigni autoctoni, investire nella tecnologia appropriata e raccontare la cultura e la storia del territorio attraverso il vino». Questo, secondo Vagaggini, è il percorso per creare esperienze vinicole autentiche e di qualità. Il futuro della viticoltura nel Sud Italia sembra promettente, e figure come Jacopo Vagaggini stanno contribuendo in modo significativo a rafforzare l’identità vinicola di questo territorio.

Data: 12 dicembre 2023

Redazione Newsfood.com
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