Legge 194, Formigoni replica a Ministro Turco

Milano – «Il ministro Livia Turco ritrovi la sua serenità, Regione Lombardia emanerà entro la fine del mese di gennaio, come già preannunciato, linee di
indirizzo operativo a tutela della donna e del bambino e nel rispetto della 194».

E’ quanto risponde il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, alle dichiarazioni del ministro.
«Lo faremo – argomenta Formigoni – perché è una nostra precisa responsabilità tutelata dalla Costituzione in vigore dal 1948 e ulteriormente rafforzata dal Titolo V,
novellato, del 2001.
Entrambi i testi costituzionali attribuiscono infatti alle Regioni le responsabilità operative in campo sanitario. E noi le eserciteremo come le abbiamo sempre esercitate».
«Ora è vero – prosegue il presidente lombardo – che il ministro Turco anche in questa occasione, come già in numerose precedenti, tenta surrettiziamente di riportare in capo
al ministero nazionale della Salute responsabilità che non gli competono (lo ha fatto ad esempio nel cosiddetto provvedimento milleproroghe in numerosi modi e arrivando a attribuire al
ministero i poteri decisionali su come debbono essere fatti i contratti regionali). Ma le Regioni e la Lombardia in testa si sono sempre opposte a queste violazioni della Costituzione».

«Tanto più – nota ancora Formigoni – eserciteremo le nostre precise responsabilità in questo caso, in cui una volta di più le positive innovazioni nascono da
esperienze di assoluta eccellenza condotte in due ospedali lombardi come la Mangiagalli e il San Paolo. Forse il ministro farebbe bene almeno per una volta a riconoscere l’eccellenza della
nostra sanità».
«In ogni caso – sottolinea in conclusione il presidente lombardo – agiremo non certo per alimentare un conflitto Stato-Regione, ma esclusivamente per la tutela della donna e del
bambino»

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