Le stranezze del fisco italiano: benzina al 68% e gioco d’azzardo al 13%
12 Gennaio 2009
Roma – Occorre innalzare la tassa sul gioco delle slot al 20%. Il Governo tassa la benzina al 68% e il gioco delle new slot al 13% (al 12,6% secondo le ultime proposte del
decreto anti-crisi). In sintesi la benzina e’ tassata il 520% in piu’ rispetto al gioco con le slot.
Lo scorso anno gli italiani si sono “giocati” 47 miliardi di euro dei quali 20 con gli slot e il fisco ha incassato complessivamente 8 miliardi di “percentuale”. Non abbiamo nulla
contro il gioco, d’azzardo o meno, che’ ognuno dei propri soldi fa cio’ che vuole, ma occorre avere una misura diversa per la tassazione di un prodotto che e’ divenuto essenziale
per la mobilita’ e cio’ che attiene al divertimento.
In quel 68% di tasse per il nostro litro di benzina ci sono le addizionali per la guerra di Abissinia, la crisi di Suez, il disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze, i terremoti del
Belice, Irpinia e Friuli e la guerra nel Libano che se eliminate dal prezzo del carburante lo farebbero scendere del 20%.
Insomma lo Stato fa il biscazziere, favorisce il gioco d’azzardo e incassa una montagna di soldi! Ovviamente se ne frega del contribuente che continua a pagare salato il proprio diritto
alla mobilità.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc




