ADUC: saldi, cosa fare se si paga più del dovuto
9 Gennaio 2009
Roma – Capita di pagare un prodotto più di quanto si dovrebbe, specialmente in questo periodo di saldi. Ad esempio una merce in offerta con uno sconto che invece viene
fatta pagare a prezzo intero o con uno scontrino che erroneamente e’ stato scambiato e indica un prezzo maggiore. Il consumatore deve avere la differenza tra il prezzo battuto al
registratore di cassa e quanto effettivamente si dovrebbe pagare per il semplice motivo che la responsabilita’ e’ da attribuirsi al venditore e non al compratore.
A volte il commerciante, invece di rimborsare prontamente in moneta, offre al consumatore un buono spesa, equivalente alla differenza tra il prezzo pagato e quello dovuto, con la
giustificazione che il registratore ha gia’ stampato l’importo e non e’ possibile annullare l’operazione. Questo non e’ vero: il registratore ha il tasto di “resa” proprio per questo
tipo di operazioni. Occorre quindi insistere per ottenere in denaro quanto dovuto. Altra situazione ri guarda la resa della merce venduta, per esempio una gonna il cui colore non
piace piu’. In questo caso il consumatore non puo’ rivendicare la restituzione dei soldi sborsati (a meno che il prodotto non abbia un difetto), perche’ nel momento in cui si e’
ritirata la merce ed effettuato il pagamento, si conclude un contratto in piena regola. I ripensamenti nei luoghi commerciali, come i negozi, non sono ammessi: e’ solo grazie alla
disponibilita’ del commerciante che si puo’ riavere indietro il denaro o il cambio della merce oppure un buono di acquisto.
Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc




