Le ricerche sul clima per lo sviluppo dell'umanità

Roma, 12 Ottobre 2007 – In occasione dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2007 ad Al Gore e al Comitato Intergovernativo per i Mutamenti Climatici (Ipcc) dell’Onu, il
vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Federico Rossi, osserva che “l’obiettivo di chi lavora sulle problematiche scientifiche che riguardano i cambiamenti climatici è
contribuire allo sviluppo economico e al benessere sociale dell’umanità. In quest’ambito il CNR lavora per fornire risposte attendibili ai responsabili istituzionali, i quali devono
assumere importanti decisioni in termini di prossime azioni di mitigazione e di adattamento”.

“L’attenzione del CNR sui temi dell’ambiente parte da lontano, è iniziata durante la presidenza di Guglielmo Marconi e rinnovata nel tempo con la creazione di numerosi Istituti, il varo
di programmi finalizzati e strategici”, sottolinea Giuseppe Cavarretta, direttore del Dipartimento Terra e Ambiente del CNR, il maggiore dell’Ente (circa 20% delle risorse finanziarie e di
personale). “Le ricerche sul clima hanno conosciuto, negli ultimi decenni, una crescita esponenziale, come pure i finanziamenti ad esse dedicati, che attualmente superano i tre miliardi di
dollari a livello mondiale. Lo scopo di queste attività è l’approfondimento delle conoscenze al fine di realizzare previsioni più attendibili e ridurre rischi e danni
derivanti dal cambiamento climatico: per i ricercatori si tratta di una della sfide più complesse ed affascinanti”.

In tale ambito, l’ultimo lavoro prodotto dal DTA-CNR è un volume che raccoglie in forma sintetica le ricerche più recenti e in corso svolte dall’Ente, che comprende 205 contributi
realizzati da circa 500 ricercatori e tecnici afferenti a 24 Istituti, ed è articolato in sette capitoli che coprono tutte le tematiche climatologiche: modelli, impatto dei cambiamenti,
ricostruzione dei climi del passato, metodi di osservazione e misura, processi fisici e chimici, valutazioni socio-economiche, rischi e mitigazione. Il volume è disponibile su web sul
sito www.dta.cnr.it.

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