Le guide al consumo di Slow Fish

Le guide al consumo di Slow Fish

Da sempre Slow Food promuove campagne di informazione rivolte al consumatore. Per quanto riguarda i prodotti ittici, si privilegia la stagionalità, sottolineando l’importanza di scegliere
specie ignorate dai mercati, ma non per questo meno gustose, e valorizzando i protagonisti della pesca artigianale. Le scelte dei consumatori e dei cuochi sono fondamentali per ridurre lo
sfruttamento dei nostri mari e promuovere il consumo di pesce sostenibile. Proprio a questi attori si rivolgono le campagne Slow Fish, con la Guida all’acquacoltura, Mangiamoli giusti e un
aggiornato sito internet www.slowfood.it/slowfish.
Un importante ruolo educativo è svolto dai cuochi, cui spetta il compito di adottare una politica responsabile di approvvigionamento, proponendo piatti a base di pesci poco conosciuti e
consumati ma gustosi. È fondamentale, quindi, che abbiano informazioni precise e accurate sulla pesca e l’acquacoltura sostenibili, ma anche che instaurino rapporti stabili con pescatori e
fornitori in grado di vendere prodotti di alta qualità. I cuochi che già seguono questi princìpi hanno uno spazio di tutto rilievo a Slow Fish, nell’Osteria dell’Alleanza,
dove propongono i piatti più curiosi della cucina di mare italiana e non, preparati con i prodotti dei Presìdi.

Guida all’acquacoltura

Forse non tutti sanno che quasi la metà dei prodotti ittici consumati nel mondo proviene da allevamenti. Dopo una fase di aspettative positive, questo settore sta evidenziando alcuni
limiti: se il pesce allevato resta una potenziale risorsa per contribuire alle condizioni deficitarie della bilancia alimentare in materia di prodotti ittici, in molti casi le produzioni di
acquacoltura sono ben lontane dall’essere sostenibili. La nuova guida spiega la pratica dell’acquacoltura, fornendo informazioni sulle specie allevate e consigli per gli acquisti. Nelle sue
pagine distingue la pratica estensiva da quella intensiva, identificandone i processi e analizzando gli effetti su ambiente, biodiversità ed ecosistemi. Si evidenziano i pregi
dell’acquacoltura “buona” e le politiche da adottare per limitarne l’impatto, le specie “promosse” e quelle “bocciate”, rispondendo a fondamentali quesiti che possono guidare il consumatore
nell’acquisto. La guida è anche un invito a cimentarsi in cucina, con facili e invitanti ricette.

Il tema è anche al centro di alcuni Laboratori del Gusto tra cui L’acquacoltura di qualità, venerdì 27 ore 18, e Pesce alla cieca in verticale, domenica 29 ore 19
(slowfish.it/appuntamenti); e del Laboratorio dell’acqua Allevato, si ma come?, sabato 28 ore 18 (slowfish.it/conferenze).

Nella sezione Approfondimenti un articolo del Centro Studi Slow Food sul tema dell’acquacoltura (slowfish.it/approfondimenti)

Continuiamo a Mangiarli giusti

Dopo il successo del 2009, Slow Food rilancia la campagna Mangiamoli giusti, volta a sensibilizzare i consumatori e aiutarli nella scelta dei pesci da acquistare. L’iniziativa è supportata
da una guida, prima di una serie di manuali di facile consultazione per combinare piacere e responsabilità, e consente di preparare il pubblico all’acquisto, fornendo preziose indicazioni
sulle specie da evitare per proteggere i nostri mari. La prima parte della guida è dedicata alla “preparazione all’acquisto” con capitoli dedicati all’individuazione del pescivendolo, alla
scelta dei pesci di stagione e nostrani, alla ricerca della giusta taglia, al contenimento della spesa. Nella seconda parte la guida stila una lista di pesci da non acquistare illustrando le
motivazioni per sconsigliare il consumo di quel prodotto. Infine i “pesci sì”, quelle specie che possono essere acquistate con tranquillità. Sono proposte, come si conviene a un
approccio gastronomico, semplici ricette per gustosi piatti a base di pesce sostenibile.

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