Le grigliate estive
15 Giugno 2009
Con la bella stagione una grigliata in famiglia o con gli amici ci sta proprio bene. Sono quattro milioni le famiglie italiane che amano le grigliate, il barbecue, e che nella buona stagione si
esercitano davanti a fuochi, griglie,
bistecche, salsicce e bruschette.
Un’occasione per stare insieme ma occorre fare un po’ di attenzione. La carne annerita e bruciacchiata non fa bene: contiene benzopirene e ammine eteroclicliche che sono composti cancerogeni. In
più i fumi del barbecue contengono diossina in dosi 7 volte superiore a quella ammessa per i camini degli inceneritori e respirare per due ore i fumi di una grigliate equivale al contenuto
in diossina di 220mila sigarette!.
Dobbiamo quindi rinunciare alle grigliate? Certo che no, perchè è la quantità che fa il veleno, vale a dire che se la grigliata si fa ogni tanto, come accade nella
maggioranza dei casi, il danno è limitato e riassorbibile. Altra storia è quella di chi si fa una bistecca alla brace tutti i giorni: in questo caso suggeriamo un controllo allo
stomaco e al colon.
I consigli sono quelli di:
* evitare la fiamma viva che carbonizza la carne;
* ricoprire la brace con un po’ di cenere per avere una temperatura meno alta;
* usare palette per girare il prodotto e non i forchettoni che bucano e fanno fuoriuscire grassi e succhi che rendono la carne più dura e a contatto con il fuoco producono sostanze
tossiche;
* stare lontani il più possibile dai fumi (non è necessario fissare lo sguardo sulla salsiccia in cottura!).
Un buon sistema è quello della grigliata all’argentina: il fuoco è al centro e la carne è posta ai lati su apposite griglie o supporti. La giusta distanza evita di
carbonizzare il prodotto e i grassi colano a terra lontano dalla brace. In alternativa la fonte di calore può essere posta su gratelle verticali parallelamente al prodotto da cuocere (si
pensi al kebab).





