Lazio: E’ nuovamente SOS telline

Lazio: E’ nuovamente SOS telline

By Redazione

Le telline laziali, presidio Slow food non sembrano trovare pace. Dopo aver scampato il pericolo del divieto imposto da Bruxellex per la loro cattura, ora arriva il ripascimento delle spiagge,
nemico giurato del mollusco, annunciato dalla Regione Lazio per sostenere e rilanciare le attività economiche turistico-ricreative del litorale che l’erosione marina ha in parte precluso.
Il problema è che dove si fa il bagno, sotto costa, si riproducono le telline.   

“Fare ripascimento in aree di pesca di telline e cannolicchi – dichiara all’Ansa il presidente del Consorzio molluschi del Lazio Claudio Brinati – significa azzerare la pesca per almeno 2 anni e
questo tutti lo sanno, soprattutto coloro che lo hanno deciso”. Citando uno studio dell’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare) commissionato dalla
stessa Regione, Brinati ricorda come il ripascimento faccia letteralmente sparire telline e cannolicchi dalla zona per oltre 6 mesi e per il loro ripopolamento occorra aspettare da 1,5 a 2
anni.

Quello che chiede il presidente “é di essere coinvolti come associazioni in questa decisione, come del resto lo stabilisce un preciso protocollo, senza doverlo apprendere dai giornali”.
L’ipotesi? Misure di sostegno in modo da salvare il turismo ma anche l’attività di pesca delle telline, un business alla produzione per il solo Lazio di circa 7-800mila euro per una
quantità di 80 tonnellate l’anno. “Questo significherà che i ristoranti della nostra costa al posto delle telline laziali – ironizza Brinati – offriranno ai turisti un bel piatto di
spaghetti con vongole filippine e poi ne riparleremo”. 

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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