L’associazionismo si mobilita per la riqualificazione della scuola italiana
27 Marzo 2009
«Quali prospettive per la Scuola Italiana di oggi e di domani? Esiste un progetto condiviso, che rispecchi l’interesse generale del Paese?». Questo il fulcro del dibattito sviluppato
oggi nel corso del «Forum nazionale per una scuola capace di futuro», l’iniziativa organizzata da un vasto cartello di associazioni tra cui Legambiente, ACLI, ARCI, che ha messo a
confronto il mondo della scuola, la società civile, le istituzioni, le imprese per un progetto condiviso di riqualificazione della scuola italiana.
Tanti gli spunti e le sollecitazioni emerse dalla prima giornata di lavori a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, il presidente
nazionale Acli, Andrea Olivero e il presidente nazionale Arci, Paolo Beni che hanno sottoscritto un appello congiunto sulla ridefinizione del ruolo della scuola in Italia.
«Nel nostro Paese – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza-è necessaria una seria riflessione su quale compito si intende affidare alla scuola
e quale sia la sua responsabilità sociale. Serve un investimento culturale e finanziario; la scuola è la vera grande opera pubblica che serve per rilanciare il Paese e che, come
dimostrano le scelte fatte negli Stati Uniti, ha bisogno di risorse e idee. Un obiettivo che non si può realizzare legiferando solo per decreto. Serve il coinvolgimento di tutti i soggetti
sociali e le istituzioni interessate, serve una consistente discussione non limitata agli addetti ai lavori che, tenendo conto dei vincoli economico-finanziari del Paese, possa individuare
obiettivi di qualità su cui impegnare le tante risorse presenti nella scuola e nel territorio, valorizzando quel tanto di buono già si fa».
«Per superare la crisi sociale e morale che attraversa il Paese – ha dichiarato il presidente dell’Arci Paolo Beni – è necessario investire nella crescita culturale diffusa dei
cittadini. Questo sforzo non può prescindere dal ruolo decisivo della scuola nella formazione delle nuove generazioni: una scuola aperta al territorio, spazio di confronto e
partecipazione, che guardi al percorso di vita dei giovani, contrasti le nuove marginalità, allarghi l’offerta educativa formando al sapere critico e alla cittadinanza
responsabile».
Per il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero «E’necessario per il futuro della scuola un patto di corresponsabilità educativa tra genitori, docenti e associazioni del
civile. Come associazioni dobbiamo aiutare la scuola ad uscire dal clima di sfiducia, di delusione e di frustrazione che spesso impedisce ogni slancio verso il futuro, proponendo una
collaborazione serrata con i docenti, le famiglie e le istituzioni e gli enti presenti sul territorio. Esperienze di questo tipo in giro per l’Italia ce ne sono già molte ma noi dobbiamo
rendere questa alleanza educativa più estesa, più programmata, più incisiva. Perché la scuola, l’educazione, è il pilastro su cui si regge un Paese. Se cede il
pilastro, viene meno il Paese, non c’è Pil che tenga».
La discussione aperta con il Forum fa parte di un percorso nato dall’appello promosso in autunno dalle stesse associazioni per sollecitare una riqualificazione della scuola come occasione per
educare alla cittadinanza attiva, ai valori dell’interdipendenza culturale, ma anche quale luogo d’incontro tra diversità per imparare a dialogare e offrire ai cittadini gli strumenti per
inserirsi nei cambiamenti sociali in atto.
Il Forum nazionale per una scuola capace di futuro proseguirà anche domani, sabato 28 marzo dalle ore 10,00 alle 13,30 a Roma presso l’ITIS Galilei in via Conte Verde, 51 con la tavola
rotonda «Quale il nuovo mandato sociale della scuola?» a cui parteciperà anche Valentina Aprea, Presidente Commissione Cultura della Camera.
Promosso da: ACLI, ARCI, Legambiente, Aiab, Ambiente e Lavoro, Anpas, Arci Ragazzi, Arci Servizio Civile, Asd Movi-mente, Auser, Beati costruttori di Pace, Etzi Cisl, Focsiv, Forum Ambientalista,
Gruppo Abele, Legacoopsociali, Libera, Lunaria, Medici per l’ambiente, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Sbilanciamoci, Tavola della Pace, Uisp, Unieda, Unione Italiana dei
ciechi e degli ipovedenti.
Hanno aderito: MCE – Movimento di cooperazione educativa, Uciim, Uds – Unione degli studenti, Rete degli studenti medi.




