Langhe, terra di vino e sapori

Langhe, terra di vino e sapori

Abbiamo visitato alcuni paesi delle Langhe dove si produce, in primis, il Barolo docg seguito da Nebbiolo, barbera e dolcetto d’Alba tutti doc. Barolo è la “Capitale” del “Re dei Vini” ed
è un paese ricco di storia. Il castello, dove oggi si trova l’Enoteca regionale, venne costruito nel medioevo e nell’800 divenne la residenza della marchesa Giulia Colbert Falletti che
avviò la produzione del moderno Barolo mentre a poca distanza, a Verduno, re Carlo Alberto faceva lo stesso dando incarico di seguire il progetto del nuovo Barolo al generale Staglieno che
era noto soprattutto come enologo della Real Casa.

Oggi il Barolo docg viene prodotto in una quantità che si avvicina ai 12 milioni di bottiglie ma, come ha spiegato il direttore della cantina “Terre da Vino” Piero Quadrumolo “In meno di
15 anni la produzione è quasi raddoppiata rispetto ai 6 milioni di metà anni ’90 e questo perché tutti han pensato di fare affari con un vino costoso e pregiato”. Oggi, dopo
un periodo di crisi tra il 2007 e il 2009 dovuta sia alla crisi economica che agli alti prezzi del vino, sta leggermente riprendendo quota sui mercati anche se la situazione non è priva di
difficoltà. I prezzi alla bottiglia sono comunque, in generale , scesi ed è possibile trovare delle ottime bottiglie del “Re dei vini” a prezzi contenuti e con un buon rapporto
qualità prezzo.

E’ il caso delle quattro aziende che abbiamo visitato tra il 15 e il 16 luglio: oltre a “Terre del Vino” (tel. 0173-564611) anche la “Cadia” a Roddi d’Alba (tel. 0173-615398) , la “Borgogno” di
Virna Borgogno (tel. 0173-56120) e la prestigiosa e storica “Marchesi di Barolo” (tel. 0173-564445). Le quattro aziende hanno permesso la principale realizzazione del tour mentre il ristorante
“La Crota” di Roddi d’Alba (tel. 0173-615187) che vede ai fornelli un bravo chef qual è Danilo Lorusso (cucina tipica albese con “interpretazioni” personali dello chef) e l’ albergo “Real
Castello” di Verduno (tel. 0173-470125) hanno dato in ospitalità le camere per il pernottamento.

A Roddi d’Alba, dove siamo arrivati percorrendo le stradine che collegano tra di loro i paesi delle Langhe albesi caratteristici per i loro castelli e le loro rocche eretti a difesa delle
invasioni dei Saraceni nell’alto medioevo e da dove si ammira lo stupendo paesaggio di colline ricche di vigneti e di altre coltivazioni tra cui la nocciola “Tonda gentile delle Langhe”
considerata la più pregiata al mondo per le sue qualità organolettiche e per il sapore  caratteristico è proprio il castello costruito in epoca medioevale e di cui sono
in fase avanzata i lavori di ristrutturazione.

Nel complesso si è portato a conoscenza un piccolo angolo delle Langhe molto ricercate anche d’estate – caldo permettendo – da numerosi turisti parte dei quali sono stranieri. In
particolare tedeschi, svizzeri e americani ma anche giapponesi amano molto l’albese in generale e già si stanno preparando ai tour autunnali quando sulle tavole dei ristoranti
comparirà anche il gustosissimo tartufo bianco d’Alba.

Addetto stampa dell’evento: dott. Luciano Scarzello

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