Langhe, Roero e Monferrato. I paesaggi del Piemonte come Patrimonio dell’Umanità
2 Gennaio 2012
Langhe, Roero e Monferrato: territori ricchi di storia, ambiente e vino, apprezzati da locali e stranieri. Allora, è tempo di un ulteriore passo avanti, con la candidatura a Patrimonio
dell’Umanità dell’UNESCO.
Il giudizio finale arriverà a giugno 2012: nel frattempo, la Regione Piemonte gioca le sue carte.
I suoi rappresentanti, insieme alle assieme alle province di Asti e Alessandria e al Comune di La Morra (Cuneo), hanno firmato oggi tre accordi di programma. Scopo ultimo, valorizzare il
paesaggio, con particolare attenzione agli edifici di valore storico ed alle zone di rilievo turistico.
Soddisfatto il Vice Presidente della giunta regionale, Ugo Cavallera, che definisce la firma “Un ulteriore tassello di un progetto complessivo che ha l’obiettivo di far conoscere un territorio
unico al mondo”.
Riguardo poi la valutazione UNESCO, Cavallera si limita ad un ottimismo cauto e prudente. In ogni caso, spiega il Vice Presidente, l’eventuale successo “Sarebbe il giusto coronamento di un
lungo lavoro e contemporaneamente il punto di partenza per una rinnovata valorizzazione territoriale di una parte importante del Piemonte, con evidenti ricadute benefiche anche dal punto di
vista economico, fatto non trascurabile in un periodo particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando”.
Matteo Clerici
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