La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia. Sostituiremo le viti (da vino) con i pannelli solari?

La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia. Sostituiremo le viti (da vino) con i pannelli solari?

By Redazione

C’era una volta la povertà nelle nostre campagne.
Essere povero significava non avere soldi, non avere soldi da sprecare e pertanto bisognagna accontentarsi del poco o nulla che ci si poteva permettere.
Oggi il concetto si è capovolto: è povero chi non ha un minimo di reddito dichiarato (molti di questi, in realtà sono dei paperoni con capitali nascosti). Altri invece,
sono ritenuti “ricchi” solo perchè hanno redditi in entrata superiori a quella soglia: in realtà sono pieni di debiti ma la Società moderna ha le sue regole.

Qualcuno comincia a capire quanto era bello era essere ignorante, lavorare nei campi e nelle vigne e tornare a casa con le ossa stanche.
Bastava un piatto di polenta e vedere la famiglia raccolta intorno al desco, e la giornata era: una bella giornata.

Oggi siamo “più civili”, “più progrediti” ma stiamo rimpiangendo quei “brutti tempi”, più duri sì ma  in un certo senso spensierati e felici.
La raccolta delle messi, la vendemmia erano momenti di festa e di aggregazione. Nelle vigne si sentivano canti e grida di gioia. Le ragazze pestavano nei tini l’uva coi piedi e noi ragazzi
cercavamo di sbirciare le gambe nude che venivano generosamente scoperte dalle gonne raccolte ai fianchi…

Oggi ci vuole “la patente” per vendemmiare, bisogna essere “inquadrati” anche per aiutare un amico o parente vignaiolo a raccoglere qualche bigoncia di uva.
Gli elicotteri controllano dall’alto che le Leggi dello Stato (irreprensibile e Perfetto educatore e tutore degli interessi propri -pardon,…della comunità-) vengano
rispettate.

Mi viene da ridere…ma forse è meglio piangere se il futuro che ci riserva questa “nuova società del benessere” è quella del controllo globale e l’appiattimento di ogni
identità.

Giuseppe Danielli
Un Nonno che vede nero
ma ha una speranza nei giovani

Vale la pena di andare ad ascoltare Carlin Petrini e il Governo è ora che ascolti i contadini, prima che si ricordino di avere i forconi appesi al chiodo…
Oggetto:     La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia – Invito al Convegno – 8 marzo 2012 – Pollenzo
    Data:     29 febbraio 2012 14:44:48 GMT+01:00

«Il mondo del vino è giunto al limite della sopportazione. Al calo dei consumi e agli effetti della crisi economica i viticoltori italiani devono ancora aggiungere una pressione
burocratica insostenibile». Con queste parole Carlo Petrini denuncia la situazione drammatica in cui si trovano i vignerons tradizionali, che cercano di difendere una viticoltura
di qualità e su scala ridotta. Per approfondire questi argomenti e comprendere meglio la realtà vitivinicola italiana l’appuntamento è all’Università degli Studi di
Scienze Gastronomiche, Aula Magna, presso la Corte Albertina (P.zza V. Emanuele 3) di Pollenzo – Bra (Cn) il prossimo 8 marzo alle ore 17.30.
 
Al convegno “La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia” parteciperanno numerosi produttori ed esperti del settore, portando le proprie esperienze e consigli. Tra i presenti, Davide
Panzieri, responsabile Slow Wine del Piemonte, Maurizio Gily, giornalista e agronomo, Michele Fino, professore associato di diritto dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e
Maurizio Chiappone, responsabile Unità Vino per la Direzione Generale Agricoltura alla Commissione Europea dal 1990 al 2004. A chiudere il convegno Carlo Petrini, presidente di Slow Food.
«La maggior parte delle regole che in questo momento rendono così complicata la vita dei vignaioli italiani sono state introdotte non dall’Europa, ma dall’Italia. Ciò che
più stupisce è che gli interlocutori presi in considerazione dal Governo non abbiano sollevato il problema, forse perché la piccola e media produzione di qualità non
ha una rappresentanza influente. Il compito di un’associazione come Slow Food è anche quello di aiutare i vignaioli a crescere dal punto di vista della consapevolezza politica».
Così commenta Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine e moderatore dell’incontro.
 
 
Dove: Aula Magna Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Corte Albertina, P.zza V. Emanuele 3, Pollenzo
 
Quando: giovedì 8 marzo 2012, ore 17.30
 
Ingresso libero fino a esaurimento posti
 
Contatti
Ufficio Stampa Slow Food
Tel: 0172 419 754

Redazione Newsfood.com

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