Fruit Logistica: Il Distretto Agrumi di Sicilia al workshop “Fresh from Sicily – A story of excellence”
8 Febbraio 2012
Catania – Con un intervento dedicato alle opportunità ancora poco sfruttate del comparto agrumicolo siciliano, come quella di trasformare sul territorio i prodotti di
qualità Dop, Igp e biologico e spingere sul mercato le spremute al “100% di agrumi” garantite dal marchio Sicilia, Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia,
parteciperà mercoledì 8 febbraio, a Berlino, al workshop “Fresh from Sicily – A story of excellence” (sala ULM – Hall 2.2, ore 16).
Il convegno, inserito nel programma di Fruit Logistica 2012, la fiera internazionale dell’agroalimentare in programma dall’8 al 10 febbraio nella capitale tedesca, è organizzato
dall’Assessorato Regionale alle risorse agricole e alimentari e dedicato alle produzioni ortofrutticole di qualità della nostra regione.
Fra i relatori: l’assessore regionale Elio D’Antrassi, la dirigente generale Rosaria Barresi, Mario Schiano Lo Moriello di ISMEA, Ettore Zanoli e Jacques Thebault di Sopexa e Gabriele Bastian,
giornalista di Fruchthandel Magazin, settimanale specializzato per i mercati di lingua tedesca.
“Quest’anno – dice la Argentati – l’agrumicoltura siciliana sta attraversando un momento difficilissimo: arance di piccola pezzatura, aumento del gasolio, i danni per lo sciopero dei tir
con gravissime perdite sia di prodotto marcito che di commesse mancate. E’ necessario da parte di tutti, produttori, filiera ed enti pubblici, una serissima presa di coscienza sugli ostacoli
allo sviluppo e sulle opportunità. trascurate. Il workshop di Berlino sarà una grande opportunità di confronto internazionale anche per sondare il gradimento dei mercati
europei del nostro progetto di valorizzazione degli agrumi”.
Il progetto del Distretto degli Agrumi di Sicilia (distretto produttivo riconosciuto dall’Assessorato Regionale alle politiche agricole con un apposito decreto del 27 dicembre scorso) prevede
accordi di filiera tra la produzione e l’industria di trasformazione degli agrumi sul territorio siciliano. Due le linee di prodotto: spremute al cento per cento di agrumi (e non in minori
percentuali) di arancia bionda Dop di Ribera e arancia rossa di Sicilia Igp. Un progetto cui guardano con ottimismo anche i produttori. “L’idea di trasformare gli agrumi in succhi di
qualità già in Sicilia – dice Serafino Campisi, produttore di arancia di Ribera – ottimizzando la produzione della filiera è una grande opportunità per tutti noi. Il
prossimo passo è quello di raggruppare le aziende e stipulare i contratti con i grandi mercati del nord Europa per i quali il marchio del Distretto Agrumi di Sicilia è sinonimo di
produzioni d’eccellenza e biologiche”.
Al termine del workshop, infatti, seguiranno una serie di incontri tra i produttori della delegazione della Regione Siciliana, i buyers della grande distribuzione, grossisti e importatori
italiani ed esteri.
Berlino, Mercoledì 8 Febbraio, ore 16.00
“Fresh From Sicily – A Story of Excellence”
Workshop
Fruit Logistica, Sala ULM – Hall 2.2
Distretto Agrumi di Sicilia, notizie
Nato nel 2005 come “Distretto Produttivo Arancia Rossa” – nome modificato nel giugno 2011 per poter valorizzare, riuniti sotto il brand “Sicilia”, tutte le tipologie di agrumi prodotti
nell’isola – il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia è storicamente il primo grande esperimento di coesione fra aziende private, enti pubblici e rappresentanze agricole mai realizzato
nella regione nel campo dell’agrumicoltura.
144 i partner: da un lato le imprese della filiera (105) dall’altro i consorzi di tutela dei prodotti IGP e DOP (Arancia rossa di Sicilia, Arancia Bionda di Ribera, Limone Interdonato Messina,
Limone di Siracusa, Mandarino di Ciaculli, quest’ultimo in fase di riconoscimento) le associazioni di categoria, le amministrazioni locali, enti di ricerca scientifica, turismo relazionale e
cooperazione per un totale di 39 organismi.
Il Distretto Agrumi di Sicilia rappresenta 2 mila addetti, oltre 21 mila ettari coltivati e produce un fatturato annuo all’ingrosso di oltre 400 milioni di euro. Nel giugno 2011 i 144 partner
hanno sottoscritto un Patto di Sviluppo per individuare le azioni necessarie al reale sostegno delle imprese della filiera.
Redazione Newsfood.com+WebTv





