La Ue conferma le previsioni di Bankitalia: nel 2009 l’Italia sforerà i parametri di Maastricht
19 Gennaio 2009
L’Europa conferma le previsioni di Draghi: il Pil sotto del 2%. Lavoro: pessime notizie.
Il rapporto deficit-Pil dell’Italia salirà al 3,8% nel 2009, secondo le previsioni dell’Unione europea. L’Italia sforerebbe, così, largamente i parametri di Maastricht,
fissati al 3%.
La rilevazione precedente, per quanto riguarda il nostro paese, era inferiore di un punto.
La nuova cifra emerge dalle previsioni intermedie pubblicate oggi dalla Commissione Europea.
Nel 2010, a politiche immutate, dovrebbe scendere al 3,7%, mentre a fine 2007, secondo gli stessi dati, il deficit si era fermato all’1,6%.
L’Italia “é entrata in recessione nel 2008”, chiudendo l’anno con un Pil a quota -0,6%. Si confermano le previsioni di Mario Draghi e di Bankitalia, contestate pochi giorni da
dal ministro Tremonti: il Pil italiano nel 2009 precipiterà a quota -2%. Prevista una leggera ripresa nel 2010, con un 0,3%, secondo le nuove stime della Commissione europea.
L’Italia perde posti di lavoro
Nel 2009 “la posizione competitiva dell’Italia non migliorerà”, e “la perdita di posti di lavoro è attesa in aumento, con un significativo incremento del tasso di
disoccupazione”.
Pessime notizie anche per il debito pubblico italiano, destinato a balzare nuovamente sopra il 110%.
Dopo aver chiuso il 2008 al 105,7%, nel 2009 si tornerà al 109,3% e nel 2010 al 110,3%.
La Commissione europea sottolinea anche che “le possibili ricapitalizzazioni bancarie potrebbero portare il debito anche oltre”.





