Energia, UNC: L’ottimismo di facciata non risolve la crisi del gas
16 Gennaio 2009
Roma – “L’Italia ha il dovere di intervenire nell’attuale conflitto sul transito del gas, poiché le relazioni bilaterali fra Kiev e Mosca si sono
rivelate insufficienti. Speriamo che nel summit di domani a Mosca si arrivi a un accordo significativo”. È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale
dell’Unione Nazionale Consumatori, auspicando nella vicenda un ruolo importante del Governo italiano.
“L’ottimismo di facciata non serve -prosegue Dona- ma bisogna guardare i fatti e tentare di modificare gli scenari attuali per non trascorrere gli inverni sempre sul filo
del rasoio, facendo pagare agli utenti i costi delle crisi ricorrenti”.
“L’attuale conflitto sul gas -conclude Dona- è un’occasione per l’Unione Europea di trovare un accordo generale sulle strategie energetiche perché
non è più possibile che gli Stati membri continuino a trattare separatamente con i paesi fornitori la questione degli approvvigionamenti”.





