La terra di Puglia “un valore aggiunto” per l’economia nazionale
8 Maggio 2012
Il mondo vitivinicolo si muove compatto per discutere di vini, ma soprattutto della passione e del coraggio che hanno spinto gli Antinori ad investire in questa regione.
Venerdi 4 maggio 2012, presso l’incantevole tenuta “Bocca di Lupo” di Tormaresca, nel cuore della murgia barese a ridosso del Castel del Monte si e’ tenuto un Workshop “La Puglia del riscatto dal 1976 ad oggi: uomini, viti e vini” al quale hanno aderito i massimi guru del settore vitivinicolo riuniti in questa splendida location per ripercorrere gli ultimi 30 anni di sviluppo della vitivinicoltura pugliese.
Piero Antinori, Renzo Contarella, Lamberto Gancia, Federico Castellucci, Antonio Calò, Davide Gaeta Carmine Liuni e Dario Stefàno hanno voluto raccontarsi e raccontare ad una platea gremita ed attenta quanto di buono è stato fatto per rilanciare non solo questo territorio, ma la Puglia intera.
In tal senso, si è voluto rendere omaggio all’illustre Vittorio Vallarino Gancia che con lungimiranza e spirito di innovazione ha voluto in quegli anni investire su questo potenziale territorio ed al quale si e’ dedicato pienamente.
Fondamentale è stata la geniale filosofia del marchese Piero Antinori dando vita a Tormaresca , ha voluto così continuare a portare avanti una lunga tradizione in questo settore con lo scopo principale di produrre vini di gran pregio da vitigni autoctoni come il primitivo, il negramaro, il fiano ,l’ aglianico ed il nero di troia.
Vitigni antichi quindi, alcuni di essi anche risalenti alla civiltà della magna Grecia che donavano corposi vini e che fino a qualche anno addietro erano noti soprattutto come prodotti da taglio ed impiegati in altre zone d’Italia come arricchimento a produzioni vitivinicole con grado alcolico molto basso.
Questo dunque il riscatto,questa la grande sfida che la Puglia intera ha raccolto facendo conoscere qualità, raffinatezza ed eleganza di questa rara eccellenza.
Grandi sono stati gli investimenti fatti in questo territorio così partendo dalla rivalutazione dei vigneti si percorre tutta la filiera arrivando fino all’ammodernamento delle cantine e dei loro reparti di imbottigliamento e di cui Tormaresca ne è grande protagonista.
Ora questo angolo incantevole della regione puglia ha quindi tutti i requisiti per far turismo,sedurre gli amanti del buon vino ed attrarre i cultori della buona tavola.
Pertanto non poteva di certo mancare alla fine di questa importante kermesse una degustazione eno-gastronomica abbinando i buoni vini Tormaresca con piatti esclusivamente della cucina locale, cosi che i creativi artisti della ristorazione quali Pietro Zito di Antichi Sapori, Peppe Zullo di Villa Jamele, Antonio Di Nunno della Locanda Di Nunno, Pietro Carlone di Cantina Brandi, Felice Sgarra di Umani Ristorante e Riccardo Barbera di Masseria Barbera, hanno dato spazio alla loro estrosità facendo gustare il meglio delle loro prelibatezze.
Indirizzi utili per non sbagliare:
Tormaresca
Tenuta Bocca di Lupo – www.tormaresca.it
70055 Minervino Murge (BA) Tel. 0883.692631 Fax 0883698315
Peppe Zullo
Villa Jamele
Via Piano della Corte – 71027 Orsara di Puglia (FG) Tel. 0881.964763 Fax 0881.968234
Pietro Zito
Ristorante Antichi Sapori
Piazza S. Isidoro – Montegrosso di Andria (BA) Tel. 0883.569529
Felice Sgarra
Umami Ristorante
Via Trani 103 – 76123 Andria Tel. 0883.261201
Antonio Di Nunno
Locanda Di Nunno
Via Balilla 2 – 70053 Canosa di Puglia Tel. 0883.615096
Pietro Carlone
Cantina Brandi
Calata Brandi 7 – 70055 Minervino Murge (BA) Tel. 0883 693624- 0883670517
Riccardo Barbera
Masseria Barbera
km 5.850, st.provinciale 230 – 76013 Minervino Murge (BA) Tel. 0883 692095
Rocco Lamparelli
per Newsfood.com





