La sfida dell'immigrazione clandestina

Bruxelles, 14 Novembre 2007 – La Commissione aiuta Malta, l’Italia, la Grecia, la Svezia e la Spagna a risolvere i problemi che rappresentano, per i sistemi di accoglienza, i flussi di
migranti clandestini via mare e dei richiedenti asilo iracheni, sono ormai selezionati i progetti che riceveranno finanziamenti nell’ambito dell’invito a presentare proposte “Sostegno
all’accoglienza«.

Franco Frattini, vicepresidente e commissario responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: “Il successo riscosso dall’invito a presentare proposte
“Sostegno all’accoglienza” è il segno dell’importanza cha attribuiscono al sostegno comunitario gli Stati membri i cui sistemi d’asilo sono soggetti a forti pressioni migratorie. I
progetti selezionati per il cofinanziamento costituiranno un esempio concreto di cooperazione fra gli Stati membri e di condivisione degli oneri, per una soluzione più efficace dei
problemi legati all’immigrazione clandestina.”

La nuova linea di bilancio per l’esercizio 2007, approvata dal Parlamento europeo nel dicembre 2006, finanzia una serie di azioni nel settore della migrazione complementari al programma quadro
generale «Solidarietà e gestione dei flussi migratori« per il periodo 2007-2013, che potenzialmente daranno nuove risposte alle sfide dell’immigrazione.

La dotazione finanziaria indicativa prevista per l’invito a presentare proposte è di 7 milioni di euro.

Nell’ambito dell’invito è stato selezionato un progetto pilota maltese la cui finalità è migliorare le strutture dei centri di accoglienza coordinando i servizi esistenti e
organizzando e sviluppando servizi di assistenza sociale, corsi di formazione e attività di comunità. Il cofinanziamento dell’UE è di circa 310 000 euro.

È stata poi approvata la terza fase del progetto italiano “Praesidium” – la prima e seconda fase sono state anch’esse finanziate dalla Commissione – che consoliderà le
capacità di accoglienza a Lampedusa, in Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia e a Roma, in partenariato con l’UNHCR, l’OIM, Croce rossa italiana e Save the Children Italia ONLUS.
L’obiettivo del progetto è potenziare la capacità ricettiva del paese di fronte a flussi di immigrazione mista: migranti economici, richiedenti asilo e minori non accompagnati. A
quest’ultima categoria, come a quella delle vittime di traumi, sarà riservata un’attenzione particolare. Il progetto riceverà un cofinanziamento di circa 1 milione di euro.

Per aiutare la Svezia a far fronte agli arrivi di richiedenti asilo iracheni sono stati selezionati due progetti con attività dirette a garantire un accoglimento e una gestione
efficiente delle domande di asilo, a definire e applicare una nuova procedura unica di introduzione delle domande di asilo per i richiedenti iracheni e a predisporre uno sportello di supporto.
Le due proposte riceveranno cofinanziamenti per circa 3,5 milioni di euro.

È stato poi scelto il progetto greco “Aegeas” diretto a potenziare le capacità di accoglienza per i flussi migratori che interessano le zone di confine della Grecia, lungo le
frontiere marittime e terrestri. In collaborazione con l’UNHCR, “Aegeas” intende migliorare le prassi e lo scambio di know-how e far fronte alla forte e imprevedibile pressione di migranti
clandestini alle frontiere marittime del paese e all’aumento dei richiedenti asilo iracheni in generale. Il cofinanziamento per il progetto greco è di circa 420 000 euro.

Il resto degli stanziamenti disponibili servirà a sostenere gli sforzi della Spagna diretti a trovare una risposta adeguata agli sbarchi in massa di clandestini nelle isole Canarie e
sulla costa andalusa. Saranno organizzati nuovi centri di accoglienza nelle Canarie e a Granada e predisposti mezzi di sussistenza e assistenza medica e linguistica in dieci centri.

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