La rassegna «I nipoti di Amleto» ad Alessandria

Alessandria – Giunta alla decima edizione, la rassegna teatrale per le scuole medie superiori, «I Nipoti di Amleto», organizzata dalla Provincia di Alessandria (assessorato
alla Pubblica Istruzione e alla Cultura) insieme alle compagnie teatrali Coltelleria Einstein e Teatro del Rimbalzo, i Comuni centri zona, la Fondazione CRA e la Regione Piemonte, festeggia con
un ensemble di spettacoli ricco di spunti e riflessioni.

Due nomi su tutti: «Un cappello Borsalino», storia della fabbrica ideatrice del prodotto che ha segnato un’epoca (premio E.T.I Stregagatto come miglior spettacolo per giovani e
miglior attrice) e «Polvere Umana», rivisitazione della drammatica vicenda umana di Primo Levi ad Auschwitz (menzione speciale E.T.I Stregagatto come miglior spettacolo per
giovani).

«Come amministrazione provinciale lavoriamo ormai da anni sul creare una rete tra le scuole superiori del territorio – hanno detto il presidente della Provincia, Paolo Filippi, e gli
assessori alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Massimo Barbadoro e Maria Rita Rossa – puntando sul valore e sulla capacità comunicativa degli spettacoli dal vivo. Crediamo fortemente
nel decentramento culturale e lo abbiamo dimostrato con un’altra rassegna teatrale per grandi e piccini, «Domenica a Teatro», che mira a diffondere la magia del palcoscenico anche
nei piccoli paesi lontani dai centri zona».
«I Nipoti di Amleto» si aprirà venerdì 1 febbraio ad Acqui Terme («Amleto avvisato mezzo salvato») e proseguirà mercoledì 13 ad Alessandria
(«Un cappello Borsalino»), giovedì 14 a Novi Ligure («Un cappello Borsalino») e venerdì 15 a Casale («Un cappello Borsalino»), per poi toccare
martedì 26 febbraio Ovada («Polvere Umana»), giovedì 13 marzo Valenza («La barca dei comici») e lunedì 21 aprile Tortona («Barnabo delle
montagne»).
«L’attività culturale legata al teatro – hanno precisato gli assessori Barbadoro e Rossa – è un percorso importante, che va costantemente valorizzato attraverso il lavoro
politico-amministrativo delle istituzioni pubbliche. E’ quello che abbiamo cercato di fare in questi dieci anni, grazie soprattutto, alla sinergia sviluppata con professionisti del teatro,
professori, studenti, amministratori ed enti, che si sono impegnati in una continua ricerca a favore della cultura e dello sviluppo umano attraverso il linguaggio teatrale».

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