La Pasqua si festeggia con Rocca dei Forti Biologico BRUT

La Pasqua si festeggia con Rocca dei Forti Biologico BRUT

Una bollicina Brut certificata Biologico, di assoluta qualità, tanto da ottenere nel 2018 la medaglia d’oro al Concorso internazionale MUNDUS VINI.

È Rocca dei Forti Biologico Brut, vino spumante che nasce da vigneti certificati e coltivati secondo i Metodi di Agricoltura Biologica e dal processo di fermentazione a Metodo Charmat. Da qui il suo perlage fine e persistente, il colore giallo paglierino con riflessi dorati, il profumo delicato con sentori di fiori bianchi e mandorla, e il gusto sapido, secco, fresco, fine e armonico. Caratteristiche organolettiche che rendono Rocca dei Forti Biologico Brut la bollicina perfetta per festeggiare il tradizionale pranzo di Pasqua e l’arrivo della primavera. Già dall’aperitivo, come quello creato dalla maestria di Rossella Venezia, in arte Vaniglia Cooking, in esclusiva per Rocca dei Forti.

La seguitissima food blogger ha pensato alla classica Pizza pasquale ai formaggi, qui in una nuova e gustosa versione con farina di farro e formaggi di grande qualità, tutti a lavorazione naturale, appositamente scelti a esaltare l’ abbinamento con Rocca dei Forti Biologico Brut. Anche la lievitazione è naturale e il risultato finale prende la forma di panettone salato e un po’ rustico, da presentare con scaglie di pecorino semi stagionato, miele e mandorle tostate e miscelate ancora calde a un trito di rosmarino, olio e sale.

Per realizzarla, sono richiesti circa 1 ora di tempo per l’impasto, che deve risposare 2/3 ore, e poi 70 minuti circa di cottura. Questi ingredienti necessari per uno stampo da un chilo:

 

per l’impasto

300 di farina di farro

200 g di farina forte tipo Manitoba

25 g di lievito di birra fresco

80 ml di olio d’oliva

4 uova

180 ml di latte fresco intero appena tiepido

150 g di pecorino romano stagionato grattugiato

100 g di parmigiano reggiano grattugiato

120 g di Emmental

1 presa di sale, 1 presa di pepe

1-2 cucchiai di farina tipo 0 o di farro per la spianatoia

per servirla

200 g di mandorle con la pellicina

3-4 rametti di rosmarino

3-4 cucchiai di olio extravergine

sale integrale di Cervia

Pecorino semi stagionato

Miele di acacia o di castagno

 

 

 

 

 

 

La preparazione:

Miscelare le farine tra loro. Fare un buco al centro e versare metà del latte appena tiepido e il lievito di birra sbriciolato. Mescolare con un cucchiaino e lasciate agire un paio di minuti.

Iniziate ad impastare aggiungendo il resto del latte tiepido. Unire le uova una alla volta aspettando che l’impasto le assorba.

Continuare ad impastare ed unire gradualmente i formaggi grattugiati e il pepe (impastare almeno altri 10 minuti con la planetaria e il gancio a uncino, oltre 15 minuti se si impasta a mano).

Aggiungere il sale e continuare ad impastare per altri 5 minuti. Versare poco a poco l’olio extravergine d’oliva, fino a che non sarà completamente assorbito, incorporando se necessario 1 o 2 cucchiai di farina tipo manitoba e fino ad ottenere un impasto molto morbido omogeneo ed incordato.

Unire a questo punto l’Emmental tagliato grossolanamente al coltello e impastare delicatamente fino ad amalgamarlo.

 

Dare delle pieghe all’impasto sulla spianatoia appena spolverata di farina, formare una palla ben chiusa e trasferitela in uno stampo di carta o in uno stampo da panettone in alluminio ben imburrato e foderato di carta da forno da un chilo.

 

Lasciare lievitare fino al raddoppio, per 2 o 3 ore (non dovrà in ogni caso arrivare a più di 1/2 cm dal bordo dello stampo) e cuocere nel forno già caldo (statico), nella parte più bassa a 190 °C per 60-70 minuti.

Dopo circa 30 minuti se la calotta comincia ad essere brunita è consigliabile coprirla con un foglio di alluminio e dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 170 °C.

La pizza sarà ben cotta quando “bussando” la base con le nocche della mano suonerà a vuoto.

 

Far freddare completamente e accompagnare con il pecorino, il miele, e con le mandorle tostate nella placca de forno già caldo per 5-8 minuti, condite appena sfornate e ben calde, con un trito di rosmarino e sale grosso, uniti a 3-4 cucchiai di olio. Mescolare subito e servire ben calde.

Come questa ricetta per aperitivo di Pasqua, Rocca dei Forti è una storia tutta italiana che dal 1954 vive nel cuore di ogni sua bollicina. In più di sessant’anni l’azienda della famiglia Togni, oggi giunta alla sua terza generazione, è cresciuta tramandandosi l’innata passione per il proprio lavoro e la voglia di raggiungere sempre nuove vette d’eccellenza, accettando inedite sfide.

Il forte radicamento territoriale è il motore che ha portato ad una maggiore innovazione nel rispetto sia dell’ambiente, sia dei consumatori, e al riconoscimento in qualità autenticamente made in Italy di tutti i suoi prodotti. L’ampia gamma di prodotti realizzati con Metodo Charmat accompagna i momenti quotidiani – dagli aperitivi ai pasti, dalle feste alle occasioni più speciali – trasformandoli in emozioni vere. Perché dietro a ogni brindisi ci sono infinite possibilità, e perché ogni possibilità è un’emozione che va goduta senza compromessi.

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