La Grappa incontra il Pisco nella più antica Distilleria del Piemonte dei Mazzetti d’Altavilla

La Grappa incontra il Pisco nella più antica Distilleria del Piemonte dei Mazzetti d’Altavilla

Domenica 29 settembre, presso la Distilleria Mazzetti d’Altavilla, si è svolto un incontro di gusto con degustazioni  di Grappa del Piemonte e di Pisco del
Perù
. Le due realtà  sono state volute e organizzate da Claudia Mazzetti d’Altavilla, splendida padrona di casa e, da Gladys Torres Urday, brava ed instancabile promotrice
culturale del Pisco e del Perù in Italia.

Grappa e Pisco, due eccellenti distillati che hanno soddisfatto, con varie degustazioni, il folto pubblico  presente.  Immersi nello splendido scenario del parco dei Mazzetti
d’Altavilla, gli ospiti hanno potuto trascorrere una meravigliosa giornata alla scoperta del mondo dell’arte del lambiccare.

Ad accogliere gli intervenuti, Claudia Mazzetti, sesta generazione della grapperia più antica del Piemonte e Gladys Torres Urday, giornalista e promotrice della cultura peruviana. Due
donne vincenti, due donne che, con la loro passione ed emozione, hanno condiviso un’importante incontro tra due realtà, geograficamente lontani, ma uniti nel segno della divulgazione e
promozione di prodotti di alta qualità.

L’evento, promosso con amicizia e intesa, tra i due Paesi, è stato patrocinato dal Consolato Generale del Perù a Torino e da numerosi enti ed istituzioni come: Regione Piemonte,
Provincia di Alessandria, Comune di Altavilla oltre che dal Consejo Regulador Denominación de Origen Pisco, Fisar in Rosa, Fisar Torino, Associazione Stampa Agroalimentare e Donne della
Grappa.

La secolare tenuta dei Mazzetti d’Altavilla, è ricca di sorprese  come la  Cappella Votiva di Famiglia “La Rotonda” dedicata a Maria Ausiliatrice, risalente al 1808. L’arte
della distillazione è stata associata a mostre pittoriche, fotografiche, scultoree.

L’incontro con il  Perù ha dato spazio a due mostre, la stilista di gioielli Delia Sanchez Albertazo in arte Urpi Yana che ha presentato alcune sue creazioni di collane anelli e
altri monili, realizzate con gli acini d’uva, scorze di limoni essiccati, semi e pietre raccolti lungo il suo cammino. “la mia arte è caratterizzata da un’intensa attenzione  alla
natura e al riciclo – ha spiegato Urpi Yana – ogni creazione ha una parte della mia sensibilità emotiva”.

L’Italia ha presentato i quadri dell’artista torinese Claudio Rabino che ha inaugurato la mostra dal titolo “Storie di Alchimie, Magia e Fantasia” esponendo i suoi quadri, anche tra le botte
della  preziosa Barricaia. Moltissimi gli ospiti, il Console Generale del Perù a Torino, Ministro Tulio Mundaca Iturregui; Luciano Longo, Console del Ruanda; Tina Corona, Sindaco di
Vignale; Alessandro Traverso, Vicesindaco di Altavilla; Riccardo Molinari, Assessore Regionale agli Affari Istituzionali e Luisella Rubin, coordinatrice nazionale di Fisar in Rosa. Dopo il
benvenuto, è iniziata un’interessante visita guidata, accompagnati dalle due promotrici che diffondono la cultura del vino.

Prima sosta della visita, il piazzale del conferimento della vinaccia. “La nostra vinaccia è a km zero, un attento processo per mantenere la freschezza – spiega Claudia Mazzetti – per
ottenere un prodotto di qualità che fa la differenza”.  Infatti, negli anni,  la Grappa è passata dalle trincee ai salotti. Seconda tappa presso la Distilleria, dove
avviene la lavorazione della vinaccia tra lunghi procedimenti  che interessano gli alambicchi,  tra vapori e sottovuoti che determinano il processo di distillazione. Terza tappa, la
Barricaia, un’ambiente dove le pregiate botte, datate e sigillate, garantiscono il “museo” della distilleria Mazzetti d’Altavilla, colmo di un prezioso investimento.

La visita entra nel vivo della manifestazione nell’enoteca dove ad attendere il gruppo, i preziosi distillati della tenuta e, una vasta esposizione del Pisco con un ventaglio di varietà
in bottiglia. “I due distillati sono quasi fratelli – dice  Gladys Torres Urday –  che nascono dove la vite trova il terreno fertile. Dopo un eccessiva produzione di vino, i
produttori peruviani decidono di distillare il Pisco che, appena esce dal processo dell’alambicco, la distillazione termina mantenendosi puro e cristallino” La purezza sta nella piccola
produzione così come avviene ad Altavilla. Quando gusterete il Pisco – continua Gladys Torres Urday – vi ricorderete del Perù, così come con la Grappa della Distilleria
Mazzetti d’Altavilla”. La  degustazione inizia con prelibatezze italiane e peruviane, allestite nel grande parco, tra preparazioni di cocktail a base di Grappa e di Pisco, allietate dalle
danze del folclore peruviano con il campione Ronald Dominguez   Chimbote.  Un delizioso pranzo di gala, presso l’Enoteca Monferrina ha chiuso una giornata all’insegna del gusto
italiano e peruviano.

Non sono mancati gli aperitivi peruviani e italiani, presentati da chef stellati ed accompagnate da cocktail a base di Pisco Sour e Grappa Mosquito cocktail, preparati al momento per tutti gli
ospiti.

L’incontro, è continuato presso la ricca Enoteca Monferrina  per il  pranzo di Gala, con specialità dei due Paesi. Il menù servito, ha alternato sia piatti
peruviani che italiani presentando:

“Tris di Causa” pasta di patate insaporita da crema di peperoncini peruviani, succo di lime con ripieno a base di tonno, gamberetti, salmone e avocado, in salsa di peperoncino e Pisco.

Carnaroli in risotto sfumato alla Grappa di Grignolino.

Gamberoni in crosta di quinua caramellati al miele di Pisco Sour, serviti in un letto di tabulè di quinua e verdure saltate al wok.

Maialino cotto nelle profumate vinacce di nobili vitigni piemontesi con contorno di patate, serviti con battuto di rosmarino, bacche di ginepro, olio extravergine di oliva ed emulsione di
Grappa di Ruchè e con i ghiotti bagnetti verde e rosso.

“Alfajores”, biscotti di pasta frolla impastata con Pisco e farciti con ManjarBlanco. “Bonet” di tradizione sfumato alla Grappa di Moscato.

A tavola pregiati vini del Piemonte. 

Terminato  il pranzo, gli intervenuti hanno potuto degustare le varietà del Pisco e della Grappa.

Adriana Cesarò 
Newsfood.com

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