“La grappa è il profumo dell’Italia” afferma a Spirits & Co a Trieste Antonio Motteran DG Carpenè Malvolti

“La grappa è il profumo dell’Italia” afferma a Spirits & Co a Trieste Antonio Motteran DG Carpenè Malvolti

La crisi dei consumi in compagnia dell’acool test hanno contribuito in modo considerevole alla riduzione del consumo dei superalcolici in Italia. L’Istituto Nazionale Grappa, in
occasione di Grapperie Aperte ha divulgato un dato relativo alla contrazione del consumo nell’HO.re.Ca pari al 4%, ma la Fiera Trieste nonostante le fosche tinte
del settore ha investito e creduto nella forza dei superalcolici italiani ed ha inaugurato SpiriTs &Co, la prima fiera italiana dedicata. Tra le molte attività organizzate
per far esplorare al consumatore il complesso ed affascinante mondo dei superalcolici, sabato 14 novembre gli organizzatori hanno voluto offrire delle soluzioni ai produttori organizzando
l’incontro “Lo spirito del marketing e della comunicazione in tempi di crisi e di nuove normative”.

Antonio Motteran, Direttore Generale di Carpenè Malvolti, una delle prime aziende in Italia ad aprire una distilleria nell’Ottocento e ad esportare il distillato italiano per
eccellenza, ha dichiarato nel suo intervento: <La grappa ha il profumo dell’Italia, è legata a doppio filo all’immagine del nostro Paese. Nasce dal mondo del vino. Non dimentichiamoci
poi che l’estero è molto affascinato dall’Italia enogastronomica, e un prodotto unico come la nostra grappa può avere in questo campo una importante opportunità.
È quindi all’estero che i produttori dovrebbero guardare, un mercato che a noi può dare molto.

I superalcolici sono prodotti caratterizzati da un tasso alcolico molto elevato rispetto alle  bevande normali e appartengono a quella categoria di prodotti che richiedono
un  utilizzo consapevole, come un’automobile che va a 250 all’ora e utilizzata a tale velocità in strade normali produce solo danni, ma  non per questo si dice che
non si possono produrre più auto, anche mangiare 4 chili di funghi è nocivo e non per questo non si dice di mangiare più funghi, prendere un farmaco 10 volte più di
quanto indicato dal medico fa male, e via di seguito.

Questo significa, continua il DG Carpenè Malvolti, che i superalcolici richiedono la consapevolezza di un consumo e quindi un’educazione, e utilizzati in modo scorretto toccano
il mondo della sicurezza personale e degli altri e  il mondo della salute. Pertanto, sostiene Antonio Motteran,  per il marketing dei superalcolici è fondamentale
farsi carico di comunicare quali sono le modalità di consumo avvertendo che il loro abuso  provoca insicurezza e gravi danni alla salute e nel contempo questa educazione deve
comprendere anche il benefit insito in questi prodotti,  ovvero sono apportatori di gratificazione personale perché offrono  la possibilità  di una
degustazione con gli amici o da soli e  privarsene è insensato.

Quindi il benefit dei superalcolici è effettivo, ci sono prodotti di qualità che offrono performance di gratificazione che sonomolto attraenti, l’uomo di marketing deve
evidenziare  questi aspetti,  in questi momenti di difficoltà deve farsi carico di gestire gli aspetti positivi e in chiave di marketing  aggiungere
prodotti anche a minore tenero alcolico per aiutare l’autocontrollo di chi consuma i superalcolici. Nel campo della comunicazione, afferma il Direttore Generale Carpenè
Malvolti, il responsabile di prodotto dovrebbe anche colpire con molta forza tutti gli abusi quando vengono potenziati con stupefacenti per provocare alterazioni emotive
esagerate e fuori equilibrio delle persone e quindi una campagna di comunicazione a colpire funzioni d’uso miranti a squilibrare la persona, le grandi case, conclude il Direttore
Generale,  dovrebbero  prendere una posizione di fronte a i droga party,  dovrebbero allearsi, creare una centrale di comunicazione,  un
circuito cofinanziato che possa portare all’educazione,   come ho detto prima in un contesto di crisi dovuto alla situazione economica e a anche soprattutto
perchè viene toccata la salute; andando specificatamente alla grappa questa è un superalcolico e come tale ha i suoi significati di rischio, quindi va consumata in modo
consapevole, occorre salvaguardare il valore della tradizione legata a questo prodotto italiano per eccellenza tanto che spesso all’estero si consuma grappa per sentirsi italiani.

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