La festa dei pensionati Cia dell'Emilia Romagna
26 Maggio 2008
Una giornata di festa, ma anche un’occasione per ripensare ai tanti sacrifici e alle tante battaglie per la piena applicazione della Costituzione italiana che quest’anno festeggia il
sessantesimo anniversario, è stato il tema della sedicesima Festa regionale dell’Associazione pensionati Cia dell’Emilia Romagna che si è svolta il 24 maggio scorso a Collecchio
di Parma. Una iniziativa che coinvolto oltre 450 pensionati della Confederazione.
L’Associazione pensionati ha voluto ricordare l’anniversario della Costituzione con una «lezione di storia» di Mario Pacelli, docente di diritto pubblico dell’Università La
Sapienza di Roma, dal titolo: «La Costituzione repubblicana e il mondo contadino: una battaglia vinta».
Una battaglia vinta a prezzo di tanti sacrifici e sofferenze in un dopoguerra ancora ben vivo nella memoria di tutti i pensionati, all’epoca giovani agricoltori chiamati a dare un contributo
essenziale per sfamare un Paese sfinito dalla lunga guerra. «Se l’Assemblea costituente affermava l’eguaglianza dei cittadini -ha ricordato Pacelli- la fine del ghetto nelle campagna ha
richiesto tanti anni per arrivare a cambiamenti profondi sui contratti agrari o al superamento della mezzadria, oggi però – ha concluso Pacelli – possiamo dire che quella battaglia
democratica è stata vinta».
Carlo Prudente, presidente dell’Associazione pensionati dell’ Emilia Romagna, a conclusione dell’incontro, ha riassunto i prossimi impegni del Cupla, il coordinamento dei pensionati del lavoro
autonomo, ovvero commercianti, artigiani e agricoltori. «A breve ci sarà un incontro in Regione su tre punti essenziali -ha detto- cioè sul rapporto tra anziani e il
Servizio sanitario regionale, la questione badanti e il tema della sicurezza nelle città e nelle campagne. A seguire è in programma un’iniziativa nazionale -ha concluso Prudente-
con un confronto tra Cupla e governo sul tema dello scadimento delle pensioni rispetto al caro-vita».




