«La felicità di un ritorno. Recuperare per tramandare»

«La felicità di un ritorno – Recuperare per tramandare» è il titolo della XXVII edizione della mostra Europea del Turismo Artigianato e delle Tradizioni Culturali, che
dal 24 aprile e fino al 29 giugno avrà luogo presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma e che vede tra l’altro l’esposizione di importanti opere d’arte recuperate da Polizia
di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

«La fondamentale esigenza di preservare e di valorizzare il nostro immenso patrimonio artistico» – ha detto il Capo della Polizia Antonio Manganelli – «riveste un significato
particolare, consentendo, attraverso la custodia dei propri beni culturali, di dare continuità al processo di crescita morale e intellettuale di ogni comunità sociale»

Nella sezione riservata alla Polizia di Stato, saranno esposti dipinti di notevole valore come «Costruttori» di Carlo Carrà, «Simboli del lavoro» di Gino Severini
e «Interno di fabbrica» di Emilio Vedova proveniente dalla collezione Verzocchi, una originale raccolta di lavori dei più importanti pittori italiani del dopoguerra, oggetto
di furto durante la Triennale di Milano e recuperati da personale della Questura di Milano. Saranno inoltre presenti alcuni dipinti oggetto di rapina in occasione della mostra «Expo
Arte» presso la Fiera del Levante e recuperati dalla Polizia di Stato di Bari tra cui «L’Aigle, la Laie et la Chatte» di Marc Chagall e «Ritratto di Mario
Valentini» di Andy Warhol. L’esposizione è arricchita da una selezione di numerosi reperti archeologici di notevole valore il cui recupero è stato portato a termine dalla
squadra Mobile di Ancona e dal Commissariato di Senigallia. Nella sezione dedicata delle Forze dell’Ordine volta a contrastare il mercato del falso, saranno esposti alcuni esempi di
contraffazione di opere d’arte contemporanea facente parte di un lotto di circa 20.000 tele recuperate dalla Questura di Rovigo.

Da ultimo, il prezioso manoscritto di 150 pagine e datato intorno al 1770 trafugato presso la Confraternita di S.Maria della Croce di Campobasso nel 2003 durante i lavori di restauro e
recuperato, dalla Polizia Postale di Isernia insieme ad altri 22 libri antichi di notevole valore.

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