La dieta mediterranea roba da furbi

La dieta mediterranea roba da furbi

Uno stile di nutrizione improntato ai principi della dieta mediterranea è in grado di difendere il corpo umano dai danni legati al deterioramento delle facoltà celebrali. A dirlo
una coppia di studi europei, che elogia tale modo di alimentarsi per il suo ruolo di prevenzione e tutela contro l’Alzheimer ed altre forme di demenza.

La prima di queste ricerche, di origine britannica, ha controllato vari gruppi etnici residenti a New York e il loro status d’efficienza mentale. Ha così scoperto come chi seguiva le
regole della nutrizione mediterranea aveva il 25% di probabilità in meno di subire lievi deficit cognitivi rispetto agli amanti di una nutrizione più occidentale, cioè
più ricca di carni rosse e grassi saturi. Non solo: chi era colpito da tali sintomi e virava sulla dieta mediterranea vedeva la probabilità che i propri disturbi evolvessero in
Alzheimer decrescere del 50%.

Il secondo studio, opera di medici francesi, ha collegato la presenza di sostanze chiamate flavonoidi al rallentamento, se non all’eliminazione, della degenerazione cognitiva. Visto che i
flavonoidi abbondano negli alimenti apprezzati dai consumatori mediterranei (insalata, specialmente la varietà Lollo Rossa, cipolla, peperoncino rosso, melanzana, insalata belga, cedro e
vino rosso) questo potrebbe spiegare l’efficacia di tale modo di mangiare.

I risultati sono promettenti, ma gli esperti predicano cautela: le indagini sono state effettuate su un campione di soggetti troppo ristretto per trarre conclusioni a largo spettro, specie su
temi così delicati.

La dieta mediterranea rimane in ogni modo strada per la buona salute. Quasi tutti i nutrizionisti concordano come, seguendo le sue regole (cioè l’abbondare con frutta e verdura,
specialmente cereali e leguminose e pesce; viceversa, cibi come burro e carni rosse vanno assunte con moderazione e, quanto possibile, preferire l’olio a condimenti basati su grassi saturi)
l’uomo possa vedere il suo benessere migliorare. L’importante, avvertono gli studiosi, è che tali precetti siano seguiti con costanza; la dieta mediterranea, in altre parole, non deve
essere un capriccio passeggero ma un impegno serio.

Matteo Clerici

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