LA COMMISSIONE PROVINCIALE VOTA A MAGGIORANZA LA RIORGANIZZAZIONE DELLE COMUNITA' MONTANE

Si è riunita questa mattina nelle sede varesina della Regione Lombardia la Commissione provinciale per il riordino delle Comunità Montane lombarde. Oltre al Presidente
della Provincia di Varese Dario Galli, erano presenti i Presidenti della Comunità Montane del Varesotto e i sindaci dei Comuni che appartengono alle Comunità Montane.

Al termine del dibattito, durante il quale gli amministratori presenti hanno esposto le loro opinioni in merito alla legge che ridurrà, attraverso un accorpamento, le
Comunità Montane da quattro a due, la maggioranza dei presenti ha votato con parere favorevole la creazione di due zone omogenee. Sono stati 17 i voti contrari e tutti dei
rappresentanti della Comunità Montana Valli del Luinese. Nel documento inoltre è stata inserita la richiesta del Comune di Ferrera di passare dalla zona omogenea 22
(Valganna – Valceresio Valganna Valmarchirolo) alla zona omogenea 23che comprenderà Valcuvia e Valli del Luinese. E’ stata anche verbalizzata la richiesta dei Comuni di Bardello e
Caravate di rientrare nella zona omogenea 23.

«E’ stato un incontro molto positivo e che ha confermato che la nostra provincia dispone di una classe amministrativa di primissimo livello, dove gli interessi del territorio
rappresentano la priorità – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli – Ovviamente la riduzione delle Comunità Montane procura qualche problema
e nei territori più elevati dal punto di vista orografico c’è qualche legittima preoccupazione. Sono però sicuro che le nuove Comunità Montane
sapranno trovare un proprio equilibrio. In ogni caso il problema di fondo è sempre il medesimo, ovvero che occorre dare maggiore autonomia e maggiori risorse agli Enti locali e
ridurre i costi della politica partendo da chi è mano virtuoso e non da chi ha sempre fatto egregiamente il proprio dovere».

Un concetto quest’ultimo riportato anche nel documento che verrà mandato in Regione Lombardia: «E’ doveroso sottolineare – ha concluso Galli – che le nostre
Comunità Montane hanno sempre dato un contributo importante alla funzionalità e alla gestione del territorio, ottenendo anche risultati importanti rispetto a costi
ridotti».

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