La Commissione ordina il rimborso dei prestiti di 17 progetti italiani di R&S nel settore dell'aeronautica

By Redazione

La Commissione europea ha formalmente richiesto all’Italia, conformemente alle norme in materia di aiuti di Stato previste dal trattato CE, di adoperarsi affinché i prestiti da essa
concessi nel quadro della legge n° 808/85 a favore di attività di R&S nel settore aeronautico siano rimborsati integralmente.

L’indagine approfondita della Commissione, avviata nel 2003 in seguito ad una denuncia (cfr. IP/03/1319), ha permesso di concludere che i prestiti, per un valore superiore a 450 milioni di
euro, concessi a 17 progetti individuali di ricerca e sviluppo (R&S) non sono conformi alle norme vigenti in materia di aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo e devono essere modificati. Le
condizioni imposte dalla Commissione e accettate dall’Italia garantiranno il rimborso integrale dei prestiti entro due mesi dalla data di adozione della decisione. I principali beneficiari dei
prestiti sono il gruppo Finmeccanica e la società italiana Avio.
Il Commissario responsabile della concorrenza, Neelie Kroes ha dichiarato: «È stata un’indagine lunga e difficile, ma oggi possiamo adottare una prima decisione che garantisce il
rimborso integrale dei prestiti a condizioni accettate dalle autorità italiane le quali, grazie alla loro recente collaborazione, hanno permesso di registrare progressi significativi.
L’indagine prosegue comunque per quanto concerne i progetti relativi ai due elicotteri presentati come elicotteri militari».

L’indagine
Nel 2003, in seguito ad una denuncia, la Commissione ha avviato un’indagine formale relativa a sei progetti italiani di R&S nel settore dell’aeronautica a causa dei dubbi espressi sulla
loro compatibilità con le norme vigenti in materia di aiuti di Stato alla R&S. In particolare, la Commissione nutriva perplessità sulla natura delle attività e
sull’effetto di incentivazione degli aiuti. Nel dicembre 2004, la Commissione ha emesso un’ingiunzione a fornire informazioni ed ha quindi esteso la portata dell’indagine a tutte le
applicazioni individuali della legge n. 808/85 a progetti di importanza significativa (cfr. IP/05/782) e allo strumento utilizzato per concedere gli aiuti.

La legge italiana n. 808/85 promuove le attività di R&S nel settore dell’aeronautica ed è stata approvata dalla Commissione, a condizione che i progetti di una certa
entità finanziati nel quadro di tale regime venissero notificati individualmente alla Commissione, al fine di verificarne la compatibilità con le norme vigenti in materia di
R&S (in funzione della data di concessione dell’aiuto, si applica la disciplina R&S del 1986 o quella del 1996). Tali norme prevedono percentuali fisse di aiuto per determinate
attività di R&S a condizione che – e nella misura in cui – tali aiuti siano necessari per intraprendere i progetti.

L’indagine della Commissione ha permesso di concludere che nel quadro della legge n. 808/85 l’Italia ha concesso prestiti agevolati a tasso zero per un valore di oltre 450 milioni di euro a 17
singoli progetti di R&S, nessuno dei quali è stato notificato.

I progetti
I progetti oggetto della decisione riguardano:

? Elicotteri: A109DEF, A109X e A119 Koala, beneficiario Agusta
? Aerostrutture: DO328, DO328 Panels e DO328 EC, beneficiario Aermacchi; ATR72, ATR42-500, MD11 (2 progetti), MD 95, Cabine pressurizzate e Falcon 2000, beneficiario Alenia; Falcon 2000
beneficiario Piaggio
? Motori: GE90B, GE90Growth e LPTPW308, beneficiario Avio.

Le condizioni previste
Per i sei progetti in merito ai quali la Commissione aveva espresso dubbi nella decisione del 2003 (A109X, A109DEF, MD11, MD95, DO328 Panels e DO328 EC), le informazioni presentate dall’Italia
hanno attenuato le preoccupazioni iniziali della Commissione relative alla natura delle attività e all’effetto di incentivazione degli aiuti. Nella sua decisione del 2005, tuttavia, la
Commissione ha esteso il campo d’azione dell’indagine perché erano emerse nuove preoccupazioni relative allo strumento di aiuto e alle intensità di tutti i singoli grandi progetti
finanziati nel quadro della legge.

Per tutti i progetti, l’aiuto ha preso la forma di prestiti a tasso zero il cui elemento di aiuto è rappresentato dal prezzo di tali prestiti sui mercati finanziari. Conformemente alla
prassi tipica del settore dell’aeronautica, i prestiti sono di durata molto lunga, pari in media a circa venti anni.

In collaborazione con le autorità italiane, la Commissione ha messo a punto una metodologia per misurare gli aiuti sulla base delle discipline UE applicabili in materia di R&S. La
Commissione ha concluso che in dieci casi, per rispettare l’intensità massima prevista, l’Italia deve garantire il rimborso immediato dell’intero saldo del debito (oltre 170 milioni di
euro), a cui si sommano gli interessi composti (oltre 100 milioni di euro).

Sei altri progetti rientrano ancora nelle intensità di aiuto ammesse e i relativi prestiti saranno rimborsati conformemente al piano previsto; nella maggioranza dei casi il rimborso
verrà completato nel 2010, mentre per l’ultimo progetto, esso è previsto per il 2018. L’indagine ha inoltre permesso di accertare che un prestito soddisfaceva tutte le condizioni
previste dalla disciplina e che era già stato rimborsato dal beneficiario.

La decisione odierna chiude l’indagine per quanto riguarda questi 17 progetti di R&S ed è subordinata al rispetto delle condizioni indicate.

La Commissione monitorerà attentamente tutti i pagamenti fino al rimborso completo dei prestiti.

L’indagine continua
L’indagine continua invece per quanto riguarda i due progetti relativi agli elicotteri A139 e BA609 (beneficiario Agusta) relativamente ai quali, nella sua decisione del 2005, la Commissione
aveva espresso dubbi sulla loro natura militare. Tali progetti pongono il problema dell’applicazione dell’articolo 296 del trattato CE, relativo all’industria degli armamenti.

L’inchiesta non riguarda un recente decreto approvato dal Parlamento italiano e che riguarda l’ENEA e Finmeccanica. La Commissione esaminerà le transazioni previste dal decreto in sede
separata.

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