La Cina condanna un dissidente, gli USA protestano

Dal primo maggio i turisti stranieri potranno tornare a Lasha, capitale del Tibet. Non sembra però allentarsi la repressione cinese, che ha condannato a tre anni e mezzo di carcere uno
dei più noti dissidenti del paese, accusato di atti eversivi contro lo Stato. L’America ha dichiarato inaccettabile la sentenza, mentre l’Unione Europea ha chiesto il suo immediato
rilascio.

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