La Cia siciliana esprime solidarietà e sostegno al produttore agricolo di Licata

La Cia della Sicilia esprime la propria solidarietà al produttore agricolo di Licata che nei giorni scorsi ha denunciato il tentativo di intimidazione perpetrato dalla criminalità
mafiosa che aveva apposto il cartello di vendita sul suo terreno.

«Le vicende che in questi ultimi giorni stanno emergendo, confermano, purtroppo, le denunce pubbliche più volte fatte in questi anni dalla Cia siciliana circa la presenza della
mafia nelle campagne e del pesante condizionamento sulle attività imprenditoriali nel settore primario», dichiara Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia.

Così come denunciato dalla Cia in occasione delle iniziative pubbliche organizzate a Palermo, a Caltanissetta, a Ragusa e a Catania alla presenza di autorevoli magistrati della Dia, la
mafia non ha mai abbandonato le propria azione criminale nelle campagne e nel comparto dell’ agroalimentare più in generale.

La Cia siciliana sarà a fianco e sosterrà quanti intendano perseguire la scelta della denuncia e della collaborazione con le forze dell’ordine, invita tutti gli agricoltori a
denunciare le intimidazioni e le richieste di «pizzo» e, in attuazione del proprio codice etico, procederà alla risoluzione del rapporto associativo e alla espulsione
dall’associazione di tutti quegli imprenditori agricoli che pagano il «pizzo» e che non denunciano i loro taglieggiatori.

Racket, estorsioni, usura, abigeato, macellazioni clandestine, sofisticazione, riciclaggio di capitali illeciti mediante reinvestimento in attività agricole, controllo del lavoro degli
immigrati clandestini, sono -afferma la Cia siciliana- le molteplici attività che la mafia svolge nel settore agricolo e nella filiera agro-alimentare.

Oggi tutto ciò emerge con maggiore chiarezza grazie alle denunce degli amministratori delle coop agricole e dei titolari delle aziende agricole che con coraggio e determinazione hanno
deciso di non abbassare la testa, di denunziare e di collaborare con le forze dell’ordine. La Cia della Sicilia condivide pienamente l’operato della magistratura e della autorità
inquirenti, ma sollecita una maggiore attenzione alle attività che la mafia mette in atto nelle campagne e continuerà nel contrasto alle attività criminali nelle aree
rurali e nel proprio impegno affinché il fenomeno emerga nella sua reale consistenza.

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