La Cia Sicilia sulla riforma Ocm ortofrutta
30 Novembre 2007
E’ stato dato ieri il via libera nella Conferenza Stato-Regioni alla bozza di decreto che contiene le modalità di impiego dei 122 milioni di euro che ogni anno l’Unione europea destina
all’agrumicoltura italiana, il decreto permetterà, per la prima volta, così come da tempo proponeva la Cia siciliana, l’erogazione di un premio ad ettaro a tutti gli
agrumicoltori.
Si tratta di una importante conquista che riconosce un premio anche a coloro che hanno esclusivamente prodotto per il mercato del fresco e non hanno mai ricevuto alcun aiuto.
La chiusura della travagliata trattativa tra le Regioni agrumicole, ha portato, rispetto alla bozza di decreto che circolava qualche settimana fa, ad un parziale riequilibrio delle risorse tra
le regioni, con lo spostamento di circa 15 milioni di euro annui a vantaggio della Sicilia. Le risorse complessive destinate all’Italia verranno, infatti, erogate ai produttori per due terzi
sulla base della superficie coltivata, mentre il terzo restante verrà destinato ai produttori che in uno degli ultimi due anni hanno conferito una parte della propria produzione alla
trasformazione industriale.
“La scelta adottata dall’Italia, nell’ambito della riforma dell’ortofrutta di disaccoppiare, solo per gli agrumi, gli aiuti comunitari è un importante risultato dell’azione politica
della Cia siciliana”, dichiara Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia Sicilia. E continua: “Si tratta, comunque, di un compromesso che migliora la precedente ipotesi di utilizzo del
plafond finanziario nazionale, assicurando nei prossimi anni risorse più consistenti alla nostra regione. Un aiuto ad ettaro uguale per tutti, però, avrebbe premiato meglio la
professionalità, l’impegno e lo sforzo competitivo degli agrumicoltori siciliani che non hanno accettato la logica della trasformazione come unico sbocco di mercato”.




