La Cia Puglia scende in piazza

By Redazione

«La Cia Puglia scende in piazza con due iniziative, il giorno 5 giugno, alle ore 9.30, con un presidio di centinaia di agricoltori a Bari sotto la Presidenza della Regione Puglia per
evidenziare le gravi difficoltà dell’agricoltura pugliese in questo momento.

Il malcontento degli agricoltori è fortissimo e impone risposte concrete e rapide da parte del governo regionale e nazionale». E’ quanto affermato oggi, nel corso di una conferenza
stampa, il presdiente della Cia Puglia Antonio Barile.

«La Cia Puglia -ha sostenuto Barile- denuncia la carenza idrica per l’irrigazione che non consentirà la coltivazione di migliaia di ettari, l’aumento vertiginoso del prezzo
dell’acqua nella provincia di Taranto, i ritardi da parte del genio civile della Regione Puglia per il pieno utilizzo dell’acqua dei pozzi per la mancata applicazione dell’emendamento al piano
di tutela dell’acqua.

La complicazione burocratica e i ritardi assurdi dell’assessorato regionale all’Agricoltura nella spesa dei Fondi comunitari sono una vera e propria emergenza per l’agricoltura pugliese.

«La Cia Puglia -ha aggiunto il presidente regionale- esprime un giudizio critico sul Governo regionale per la mancata approvazione della legge sull’agriturismo, settore completamente
ignorato dallo sfarzoso e inutile forum sul turismo e dal portale della Regione viaggiareinpuglia.it. E’ evidente la volontà politica dell’assessore Ostilio di penalizzare l’agriturismo
a vantaggio di altri settori del turismo. Chiediamo una nuova politica delle aree protette e dei parchi a partire dalla una nuova delimitazione del parco dell’Ofanto: meno vincoli e più
opportunità per l’agricoltura. L’aumento del 70 del prezzo del gasolio agricolo passato da meno 60 centesimi di un anno fa a 1 euro di oggi è un costo insostenibile per
l’agricoltura pugliese. E’ necessaria la eliminazione totale delle accise sul gasolio agricolo e sull’energia. La fiscalizzazione all’agricoltura del sud degli oneri sociali Inps per
l’assunzione della manodopera è a rischio dal 2009. La nostra regione impiega circa 15 milioni di giornate lavorative annue».

«La Cia Puglia -ha concluso Barile- chiede al governo nazionale un provvedimento urgente di rinnovo della fiscalizzazione dei contributi Inps. Diciamo no allo spostamento al nord della
sede dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare già individuata a Foggia. Mentre il 6 giugno a Cia e l’Associazione pensionati della Cia Puglia porteranno in piazza S. Ferdinando
a Bari la qualità e la tipicità dei prodotti agricoli pugliesi, e le problematiche della vivibilità dei territori rurali e degli anziani con un convegno dal tema ‘Vivere in
salute con la buona alimentazione».

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