Dal 9 al 10 maggio torna il Festival «Apriamo la mente»

Roma – Dieci giorni (dal 9 al 18 maggio) di incontri, mostre, visite, scoperte e riscoperte dei tesori delle origini della nostra terra in tutte le province del Lazio, questo il
fittissimo programma della seconda edizione del Festival ‘Apriamo la mente’, promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con università e istituti di ricerca che operano sul
territorio, patrocinato dal Presidente della Repubblica.

L’iniziativa è, inoltre, sostenuta dai premi Nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, che saranno presenti alla cerimonia di inaugurazione prevista per la sera del 9 maggio alle 18
presso la Gipsoteca del Vittoriano. A unire i 50 eventi che animeranno le giornate del festival sarà un unico filo rosso: quello delle origini. Sotto questa insegna si riuniscono,
infatti, gli appuntamenti che raccontano la storia e l’archeologia del Lazio, gli eventi dedicati alla ricerca sulla nascita del cosmo svolta nei laboratori e università della Regione.
Alle origini sono anche rivolte le iniziative sulla nascita della vita, nascosta nel DNA o svelata dai fossili, e alle origini rimandano gli eventi sulla comparsa dell’Homo sapiens raccontata
da resti e manufatti.

La rassegna verrà presentata dall’assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, e dall’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo
della Regione Lazio, Claudio Mancini, insieme a Guido Milana, presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Alessandro Nicosia, per la direzione generale del Festival, Barbara Gallavotti,
coordinatore scientifico della manifestazione, e Flaminia Saccà, presidente di Filas.

PREMIO ‘GIOVANI TALENTI PER LA RICERCA’
Ma l’impegno della Regione Lazio a favore della ricerca scientifica si traduce anche in un premio ‘Giovani talenti per la ricerca’, pari a 10mila euro, che per questo primo anno verrà
assegnato, in autunno, a un giovane ricercatore che si sia distinto per i suoi studi di neurobiologia cellulare o molecolare alla ricerca delle origini del pensiero umano. Possono quindi
candidarsi giovani studiosi che abbiano conseguito una laurea in medicina, scienze biologiche, chimica, fisica e quindi abbiano svolto ricerche nel campo della neurobiologia cellulare o
molecolare. Oggi il Lazio ha un ruolo centrale a livello internazionale nel campo della ricerca scientifica e si configura come una grande ‘Officina delle Scienze’, per la quale si aprono nuovi
orizzonti con il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali. La costituzione del Distretto del Lazio, che sarà presentato nel corso del Festival, è infatti
volta a favorire la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche da applicare per la valorizzazione del sistema-cultura e a incrementare la collaborazione tra mondo della conoscenza e imprese, per
sviluppare l’innovazione nella realtà produttiva che ruota intorno ai beni culturali.

AL VITTORIANO LA MOSTRA ‘VIAGGIO NEL TEMPO’
A Roma, il Complesso del Vittoriano ospiterà per tutta la durata del Festival una mostra dal titolo ‘Viaggio nel tempo: dalle origini dell’universo all’uomo moderno’ (ingresso libero). I
visitatori sono invitati a ripercorrere la storia del nostro universo e del nostro pianeta in una inebriante cavalcata che si snoda per 15 miliardi di anni. La mostra è anche
un’occasione per mettere in luce la ricchezza della ricerca scientifica nel Lazio, sia per la sua eccellenza che per l’ampiezza del numero delle discipline toccate. Il percorso si snoda
attraverso allestimenti interattivi e multimediali, oggetti e piccoli esperimenti concepiti per permettere al visitatore di respirare l’atmosfera dei laboratori dove si compie ricerca di
frontiera. Gli oggetti sono forniti da Università ed enti di ricerca, in modo che l’esposizione, pur mantenendo un forte filo logico e una grande attrattiva per il pubblico, sia anche
una vetrina dalla quale emerga la grande varietà di ricerca scientifica della nostra regione e la sua eccellenza.

Sempre presso il Complesso del Vittoriano, domenica 11 maggio alle 11, Alberto Angela descrive al pubblico ‘Una giornata nell’antica Roma’. Giovedì 15 inizia alle 9,30 la giornata
dedicata ad alta tecnologia e cultura, nel convegno animato da massimi esperti del settore, fra i quali Derrick de Kerckhove. Venerdì 16, alle 10, la presentazione del Distretto
Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali approfondisce le possibilità di sviluppo del connubio scienza-servizi culturali e conservazione del patrimonio artistico, mentre, a
partire dalle 19 l’appuntamento è sulle terrazze, da cui si potrà osservare il cielo sotto la guida di astronomi esperti. Per concludere, domenica 18, alle 10,30, Luca De Biase
intervista Giulio Giorello sull’origine delle idee. Presso la Galleria Alberto Sordi, inoltre, martedì 13 alle 16,30 Patrizio Roversi e due fisici daranno vita a un Caffè
scientifico sul tema degli acceleratori di particelle, mentre mercoledì 14 alle 18 un etologo e un filosofo discuteranno della mente animale.

LE INIZIATIVE TERRITORIALI PREVISTE
Fuori dalle porte di Roma i Laboratori dell’Infn a Frascati e quelli dell’Enea alla Casaccia aprono le porte alle scolaresche, mentre nell’area di ricerca Cnr di Montelibretti venerdì 16
maggio alle 10 i ricercatori illustreranno le tecnologie per svelare l’origine dell’olio d’oliva. Sempre venerdì 16, alle 10, il ‘Museo archeologico Lavinium’ aprirà le proprie
porte per una visita guidata alla struttura, concepita con un avvincente connubio tra informazione scientifica e tecnologia.

A Frosinone, presso il Palazzo della Provincia, si potrà visitare la mostra di matematica ‘Simmetrie, giochi di specchi’. Sabato 10, alle 11,30, presso Pofi, il paleoantropologo Giorgio
Manzi terrà la conferenza pubblica ‘Evoluzione umana: sulle tracce dei primi europei’; mercoledì 14 a Frosinone Giovanni De Paoli aprirà una finestra sullo sviluppo
sostenibile con la conferenza pubblica ‘Educarsi al futuro: nuovi saperi per lo sviluppo sostenibile del pianeta’. Mentre giovedì 15 l’INGV e l’Arma dei Carabinieri racconteranno agli
studenti le nuove strategie per la ricerca dei rifiuti tossici. Venerdì 16, a Isola del Liri, l’Università di Cassino e l’Elasis allestiranno per le scuole una simulazione
virtuale sull’ingegneria di processo, con particolare riferimento al tema della sicurezza nei posti di lavoro.

A Latina, sabato 10, a partire dalle 10, botanici e paleontologi condurranno i visitatori alla scoperta dei segreti scientifici del Parco Nazionale del Circeo, mentre a Priverno, nell’ambito di
una ricca serie di eventi, il pubblico potrà scoprire come si guida un satellite.

A Rieti, presso la Biblioteca Paroniana, sarà allestita la mostra ‘Storie che si intersecano, la Terra, l’uomo e il clima’. Sempre alla Biblioteca, per gli appassionati di C.S.I.,
martedì 13 alle 16 la Polizia Scientifica svelerà i segreti di una indagine.

A Viterbo, venerdì 16, dalle 9,30, un laboratorio didattico guiderà i ragazzi alla scoperta delle origini di internet e fra i segreti delle radiazioni, mentre alle 17 l’astronomo
Franco Pacini racconterà la vita violenta dell’Universo.

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