La Cia continua la battaglia contro gli Ogm in Friuli

La Cia continua la battaglia contro gli Ogm in Friuli

By Redazione

Il Presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori interviene nel corso della conferenza stampa, convocata dalla “Task Force per un’Italia libera da Ogm” sulla vicenda del mais
geneticamente modificato coltivato a Pordenone. Le coltivazioni Ogm sono vietate in Italia da una legge; chi contravviene alle regole deve essere perseguito in tempi brevi e non come sta
avvenendo ora. Una vicenda che ha il sapore della sfida ma sulla quale non è opportuno scherzare e che coinvolge le competenze di almeno cinque Ministeri. Il presidente della
Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, accompagnato dal coordinatore della Giunta nazionale Cia, Alberto Giombetti, è intervenuto alla conferenza stampa organizzata, a
Roma, dalla “Task Force per un’Italia libera da Ogm”.

“Sono settimane che in Friuli c’è qualcuno che sta commettendo un reato e che rimane ad oggi impunito. La vicenda della coltivazione illegale di mais Ogm non è solo un fatto che
investe le competenze del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan, ma dovrebbe interessare una buona fetta del Governo. Invece, mi sembra che ancora una volta
nel nostro Paese i tempi della giustizia e del rispetto della legalità siano sempre troppo diluiti”. Così si è espresso il presidente della Cia.

“Quella di Pordenone -ha detto Politi- è una sfida, una provocazione che vuole mettere a nudo le anomalie e i ritardi del nostro Paese. Le tempistiche italiane non hanno eguali in altri
Paesi, dove non si sarebbe perso tutto questo tempo per punire i trasgressori di una legge. Non intervenire con tempestività nel rispetto della legge, costituisce un fatto grave e
pericoloso”.

“Sugli Ogm confidiamo nel rispetto della legge e rilanciamo la proposta per un Piano nazionale delle proteine vegetali, libero da modificazioni genetiche. Su questo tema -ha concluso il
presidente Politi- invito tutti gli attori della filiera, ed in particolare le Istituzioni, ad essere coesi e rapidi nella sua approvazione e realizzazione”.

 

cia.it
Redazione Newsfood.com+WebTv

                       

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